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Via libera al decreto per l’Ilva di Taranto

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto per l’Ilva di Taranto. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini (a sinistra nella foto con Vendola) ha assicurato che sono stati stanziati 336 milioni di euro e il decreto svincola immediatamente le risorse per iniziare i lavori di bonifica dell’area. «Spero che in una settimana il tavolo tecnico individui le soluzioni tecnologiche per ridurre le emissioni – ha detto il ministro -. Un’intesa che vincoli l’Ilva a rispettare gli impegni. Questo è un modo di lavorare europeo e l’Ilva è una grande azienda».

«La scelta del governo – ha commentato il governatore Nichi Vendola – è stata quella di accogliere il suggerimento che la Regione Puglia, la Provincia e il Comune di Taranto, la deputazione parlamentare – di entrambi i fronti – avevano avanzato ieri nel corso dell’incontro a Bari con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini. Noi abbiamo resistito molto all’idea che ci potesse essere un’ordinanza di protezione civile che avrebbe dato la sensazione di un approccio tutto emergenziale a una questione che invece ha bisogno di un respiro strategico. Il decreto legge è lo strumento giusto, svincola immediatamente risorse che possono essere subito cantierizzate e individua la figura di un commissario straordinario per la gestione di questa fase».

Nichi Vendola ha informato dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri del Decreto Legge per l’Ilva di Taranto l’Aula consiliare impegnata nel corso dei lavori per l’approvazione del ddl sul servizio pubblico locale, ricevendo un applauso bipartisan.

Quanto ai fondi, il ministro ha evidenziato che l’Ilva riceverà i fondi pubblici solo se introdurrà innovazioni tecnologiche per limitare l’inquinamento, e non per mettersi in regola con i limiti imposti dalla legge, perché, ha aggiunto il ministro, «gli investimenti delle imprese per obblighi di legge e prescrizioni sono a carico delle imprese stesse. Solo in caso di iniziative sull’innovazione tecnologica c’è la possibilità di accedere a un cofinanziamento. Se l’Ilva ci porterà un progetto saremo lieti di esaminarlo.

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