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Via Francigena, Vendola scrive a Bray

Il ministero della Coesione Territoriale intende impiegare risorse comunitarie, non utilizzate dalle Regioni, per nuove azioni di interesse nazionale. Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha scritto al ministro dei Beni culturali Massimo Bray, chiedendo l’inserimento della Puglia nell’itinerario della Via Francigena.

Si legge nella lettera: «La Regione Puglia – forte della propria storia millenaria – ha intensamente lavorato per essere parte di questo autorevole Itinerario europeo, aprendo un tavolo di concertazione con i territori e gli Enti di ricerca. Nel 2011, la regione è entrata a far parte dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), reseau porteur del Consiglio d’Europa». Questo percorso ha aperto il confronto con l’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali di Lussemburgo e dunque l’iter per il riconoscimento ufficiale dell’itinerario turistico.

La rilevanza strategica dell’itinerario della Via Francigena, osserva Vendola, è stata confermata dallo stesso ministero dei Beni Culturali, per tramite del sottosegretario Ilaria Borletti Buitoni. Nel 2011, il dipartimento per il Turismo (presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha destinato fondi per la Valorizzazione integrata delle eccellenze di carattere culturale, religioso, paesaggistico e gastronomico lungo la Via Francigena.

Alla luce di queste considerazioni, Vendola conclude la lettera al ministro affermando: «Un eventuale Action Plan nazionale di coesione territoriale e di potenziamento dell’attrattività turistica non può fare a meno di coinvolgere le aree del Paese che rappresentano un crocevia di culture, con importanti risvolti economici, sociali, interculturali ed interreligiosi».

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