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“Vento a favore”, nella scia di uno sviluppo sostenibile

Se c’è una cosa che Edo Ronchi e Giuseppe Colucci, gli autori di questo libro, non mettono assolutamente in discussione, questa è l’assoluta mancanza di una visione condivisa a proposito di politiche ambientali da parte della classe politica italiana. E questo, concordano i due, in controtendenza con quanto avviene in altri Paesi europei, dove le scelte di governo o di amministratori locali non vengono messe in discussione, anzi continuate con maggior tenacia. Per cui il “vento a favore” che costituisce il titolo di questo libro-intervista (Colucci e Ronchi vengono intervistate dalla giornalista ed ex assessora all’ambiente del comune di Bologna Silvia Zamboni)e che ben rappresenta le opportunità offerte dalla green economye dallo sviluppo di politiche imperniate sulle fonti di energia alternativa, rischia di non portare da nessuna parte se non c’è nessuno in grado di governarlo.

Curiosa la storia che mette insieme due uomini tanto diversi per scelte politiche e formazione professionale: Ronchi, un passato da militante prima, da Ministro dell’ambiente poi, nel Centrosinistra, accompagnato da significative riforme nel campo ambientale(come quella per la gestione di rifiuti), impegni accademici e dalla partecipazione attiva ad appuntamenti fondamentali per la storia dello sviluppo sostenibile del pianeta, come la firma del Protocollo di Kioto nel ’98; Colucci,uomo di centrodestra, una vita intera nel campo dell’imprenditoria ambientale che prende le mosse nell’azienda di famiglia per continuare con la guida della Waste Italia (che si occupa di rifiuti speciali non pericolosi), passa attraverso la presidenza di importanti aziende del settore e incarichi (sempre di settore) nella associazioni di categoria e approda nel 2006 alla presidenza della Kinexia, società da lui fondata e leader nella produzione di energia da fonti rinnovabili. I due, il politico “verde” e l’imprenditore che guarda al “verde”, diversi per formazione politica, uniscono le loro storie nella Fondazione per lo sviluppo sostenibile, che entrambi hanno contribuito a far nascere e di cui proprio Ronchi è presidente. Segno che non sempre gli imprenditori sono contrari allo sviluppo sostenibile e non sempre gli ecologisti vedono gli imprenditori come il fumo negli occhi, anzi.

(da sin.) Pietro Colucci ed Edo Ronchi all'ultima edizione de "Il libro possibile" a Polignano (BA)

 

Nelle otto sezioni che costituiscono argomento di conversazione (clima, green economy, risparmio energetico, energie rinnovabili, rifiuti, nucleare, acqua e dissesto idrogeologico, innovazione), Ronchi e Colucci citano dati, ricerche, statistiche, ma anche situazioni ed eventi con cui l’Italia e l’Europa sono chiamate a confrontarsi, a partire da due fatti che stanno cambiando il volto dell’economia mondiale, cioè il cambiamento del clima e l’aumento del prezzo del petrolio. Fatti questi, che necessariamente impongono nuove complessive scelte politiche e che non devono semplicemente rincorrere uno sviluppo economico sempre più difficile, quanto consolidare uno stato di benessere, cioè di qualità della vita, basato sull’oculata gestione delle risorse e sperimentazione di nuovi modelli di economia. E non mancano le prese di posizione nette (Colucci critica i risultati della conferenza sul clima di Copenaghen e definisce la scelta nucleare dannosa) o le ricette per affrontare la crisi (chissà cosa avremmo trovato nel libro se fosse stato scritto all’indomani della manovra in discussione in questi giorni…), come quella proposta da Ronchi per porre un argine alle emissioni di CO2 da parte dei Paesi rispettando così gli impegni del Protocollo di Kioto. Il tutto con, sullo sfondo, i “diseredati del mondo”, che non potranno accettare all’infinito le egoistiche scelte di pochi.

Insomma, un libro che lungi dal fare demagogia su un tema come l’ambiente, che si presta facilmente battaglie e iniziative molto “folkloristiche”, spinge il semplice lettore, l’imprenditore, l’amministratore pubblico, il politico, a fare un passo indietro mettendo da parte interessi personali e a lavorare finalmente in sinergia per il bene della Terra.

Edo Ronchi, Pietro Colucci, Vento a favore – Verso una proposta condivisa per l’ambiente, oltre gli schieramenti politici, ed. Ambiente, 2011, pagg 219, 22 euro.

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