Venti fino a 150Km/h: terrore in Nord Europa – VIDEO

Foto di Oimheidi da Pixabay

Questo articolo, come gli altri che pubblicheremo in queste settimane, è stato realizzato da uno degli studenti del Liceo scientifico “Gaetano Salvemini” di Bari, che ha partecipato al PON 0009707 -FSE e FDR – Apprendimento e socialità: ERGASTERIO – laboratori per comp0etenze – Modulo: UmanaMente-02.  Gli studenti hanno lavorato sul tema del giornalismo scientifico e, più in generale sul tema scottante della corretta informazione e divulgazione. Guidati dalla direttrice di “Ambient&Ambienti” Lucia Schinzano, hanno preso dimestichezza con gli aspetti essenziali della scrittura giornalistica e, in particolare della scrittura di temi “green”. Hanno cercato le fonti, le hanno discusse, le hanno trasformate per ricavarne articoli e si sono cimentati col web journalism. Gli articoli sono stati tutti corredati da video-interviste che gli studenti hanno realizzato con i loro mezzi, e con tanta buona volontà, e sono stati seguiti in questa parte del percorso, dal giornalista Ruben Rotundo. La fase finale è consistita nell’editing. Ne sono venuti fuori articoli che manifestano un approccio semplice eppure molto motivato, e che hanno avuto il merito di rendere i ragazzi più consapevoli verso ciò che vedono, ascoltano o leggono. E questo è un bel traguardo. Buona lettura

Maltempo devastante in Nord Europa. La BBC afferma: “le peggiori tempeste degli ultimi trent’anni”

 

di Tarcisio Picilli

In questi giorni un maltempo devastante ha investito il Nord Europa e in particolare il canale della Manica. Ha portato con sé intense piogge, forti nevicate che hanno ricoperto quasi interamente le “colline sempreverdi” inglesi e scozzesi e venti fino a 150 km/h  paragonabili ad uragani di livello 2 sulla scala Saffir-Simpson, proprio come il “Katrina” del 2005. L’ente metereologico ufficiale britannico, il Met Office, che ha per primo lanciato l’allerta meteo rossa in Inghilterra, ha soprannominato le due tempeste “Dudley” ed “Eunice“. Si prevede un peggioramento delle condizioni climatiche in Inghilterra e in tutti i paesi del Nord Europa

La portata del fenomeno

Onde alte fino a 10 metri sul Canale della Manica

La BBC-Weather ha affermato che potrebbero essere le peggiori tempeste degli ultimi trent’anni. E in effetti già in queste ore Dudley starebbe imperversando su Regno Unito, mettendo così a rischio la vita di decine di milioni di persone. Gli effetti sul Paese sono spaventosi: nella Manica si verificano onde alte fino a 10 metri che si abbattono sulle coste causando inondazioni; In Scozia intense bufere di neve stanno imbiancando le colline “sempre verdi” da qualche anno; in molte metropoli, come Londra e Cardiff, le piogge hanno portato a vasti allagamenti, con tanto di blackout e blocco delle infrastrutture, degli scali aerei, delle tratte ferroviarie e dei porti.

Le precauzioni prese

Il rischio è tale che centinaia di scuole restano chiuse e la circolazione dei cittadini è stata limitata ai casi di estrema necessità. A cominciare da oggi, venerdì 18 febbraio, tutti i Paesi che si affacciano sul Mare del Nord, quali Francia e Germania, Belgio, Paesi Bassi, Danimarca, fino ad arrivare alla Polonia e alle Repubbliche Baltiche prendono le stesse precauzioni del Regno Unito  . In questo preoccupante scenario europeo, l’Italia sembra invece trovarsi in una posizione sul bacino del Mediterraneo dove è presente, infatti, una vasta area di alta pressione che di fatto ci fa da scudo (almeno per ora) contro cicloni e incursioni fredde.

Le vittime

Sono 16 le vittime causate dal maltempo cha ha investito maggiormente l’Irlanda, il Regno Unito e il Nord Europa. I morti sono stati segnalati in Gran Bretagna, Irlanda, Olanda, Belgio, Germania e Polonia, dai servizi di emergenza, al lavoro da ieri per ripristinare la corrente elettrica in Gran Bretagna dove 400mila persone sono rimaste al buio. A Londra, per esempio, una donna sulla trentina è stata uccisa nel pomeriggio da un albero caduto sull’auto su cui viaggiava nel sedile del passeggero, e un uomo sulla cinquantina è morto vicino a Liverpool in un incidente provocato dalla caduta di detriti sul parabrezza del veicolo su cui si trovava. In Belgio, un canadese di 79 anni che viveva su una barca nel porto turistico di Ypres è morto dopo essere caduto in acqua mentre cercava di recuperare degli oggetti rubati, ha riferito all’Afp la polizia locale.

 

 

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