Venezia 77: a “Notturno” di Rosi il Green Drop Award 2020

Foto premiazione Green Drop Award 2020
Ritira il Green Drop Award per "Notturno" di Gianfranco Rosi, la produttrice Donatella Palermo di Stemal Entertainment.

Pacilio (Green Cross Italia):”In ‘Notturno’ è raccontata la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno.  Se non agiamo ora contro i cambiamenti climatici, il futuro del pianeta potrebbe essere un inferno”.

 Al film “Notturno” di Gianfranco Rosi, in concorso alla 77a mostra del cinema di Venezia, è andato il “Green drop award” 2020 di Green Cross Italia, patrocinato dal ministero dell’Ambiente e dall’Enea. Ha ritirato il premio la produttrice Donatella Palermo di Stemal Entertainment. La cerimonia di premiazione si è svolta stamattina all’hotel Excelsior nella Sala della Fondazione dello Spettacolo, al Lido di Venezia.

Il Green Drop Award è il riconoscimento che, da 9 anni, Green Cross Italia assegna al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra Internazionale d’Arte cinematografica di Venezia, che interpreta meglio i valori dell’ecologia, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione fra i popoli.

“Secondo Bernard Tavernier, il primo film ad aver ripreso una catastrofe ambientale è un rullo dei fratelli Lumiere girato a Baku in Azerbaigian nel 1896, dove una torre petrolifera veniva avvolta dai suoi stessi fumi – si legge nella motivazione del premio. Nel film ‘Notturno’, in concorso alla 77a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vediamo sullo sfondo svettare le moderne torri estrattive figlie delle stesse industrie di oltre un secolo fa.Sono solo un paesaggio, ma molte immagini del film in concorso del regista Gianfranco Rosi, insieme alla documentazione diretta del dramma personale e politico dei suoi protagonisti, compongono un’opera la cui urgenza è incarnata nei principi che da sempre ci hanno mosso nell’assegnare il Green Drop Award alla produzione cinematografica che nel corso della Mostra ‘abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli’. I giovani di tutto il pianeta invocano giustizia ambientale, giustizia sociale e diritti umani non più procrastinabili. Per vincere questa sfida e aprire gli occhi servono opere come ‘Notturno’ di Gianfranco Rosi.”.

Verso la catastrofe climatica?

Come ha affermato lo stesso Rosi – ha osservato il presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio durante la premiazione-, in ‘Notturno’ è raccontata la quotidianità di chi vive lungo il confine che separa la vita dall’inferno.  Se non agiamo ora contro i cambiamenti climatici, il futuro del pianeta potrebbe essere un inferno. Non c’è un piano B: dobbiamo agire tutti ora, per un futuro più sostenibile”.

Della giuria di questa nona edizione del “Green Drop Award” hannofatto parte, oltre a Green Cross Italia, esponenti dell’Enea, del Gse, dell’Anec e delle Film Commission.

Il trofeo monito contro i cambiamenti climatici

Anche quest’anno il trofeo consiste in la Goccia di vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese, che contiene delle zolle di terra provenienti da luoghi-simbolo. La terra contenuta nel Green Drop Award 2020 quest’anno arriva da Forada nel Comune di Borgo Valbelluna in provincia di Belluno. Una terra che documenta gli impatti ambientali del più drammatico, estremo e rapido – come definito dagli scienziati – riscaldamento globale avvenuto circa 56 milioni di anni fa quando il nostro Pianeta era ben diverso da come lo conosciamo ora. Questo straordinario evento ipertermico è noto come massimo termico del Paleocene-Eocene, normalmente abbreviato in PETM. In poche migliaia di anni le temperature medie del globo terrestre aumentarono di almeno 5°C in seguito al massiccio rilascio di CO2 e di altri gas serra negli oceani e nell’atmosfera. Un evento che innescò drammatici cambiamenti climatici, ambientali, faunistici e floristici.

Le migliaia di anni durante le quali il Pianeta cambiò sono dal punto di vista geologico un arco temporale molto stretto che aiuta a comprendere su quanto gravi possano diventare oggi i cambiamenti climatici innescati da una quantità di immissione in atmosfera di anidride carbonica dieci volte più velocemente rispetto a quella di 56 milioni di anni fa” spiega il Prof. Rodolfo Coccioni, paleontologo e geologo che con la Settimana del Pianeta Terra ogni anno è responsabile della raccolta della preziosa testimonianza contenuta nella goccia di vetro.

È significativo per noi continuare a parlare di cambiamenti climatici – dichiara Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia. Abbiamo scelto di farlo attraverso una terra che racconta lo stravolgimento terrestre e che proviene dalla regione, il Veneto, che da nove edizioni ospita il Green Drop Award. Un premio che quest’anno racchiude in sé un monito per quello che sta accadendo ora, dove gli impatti della crisi climatica in atto sono sempre più frequenti ed evidenti. Un simbolo per costruire un futuro

Da dove vengono le “terre” del Green Drop Award

Il primo messaggio è stato quello del Brasile nel 2012, con la terra raccolta in occasione dell’edizione della Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile “Rio+20”, a seguire la terra dell’Egitto, nel 2013, in segno di solidarietà con un Paese martoriato, teatro di un colpo di Stato e prostrato da scontri di piazza. L’anno successivo è stata la volta della sabbia dall’Antartide per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del “global warming” attraverso la conoscenza di un luogo, un’immensa distesa bianca di impareggiabile bellezza e fragilità, in prima linea nello studio dei devastanti cambiamenti climatici in atto.

green drop award
Il Green Drop Award consiste in la Goccia di vetro di Murano soffiata dal maestro Simone Cenedese, che contiene delle zolle di terra provenienti da luoghi-simbolo.

Per l’edizione 2015 la “goccia di vetro verde” ha ospitato la terra del Senegal, Paese al centro di progetti di cooperazione di Green Cross, dove i campi una volta fertili stanno cedendo il passo al deserto. Nell’anno dell’enciclica “Laudato si’”, la scelta degli organizzatori è caduta su Assisi, luogo natio di San Francesco, cantore della bellezza del Creato, nel 2017 sulla terra risalente a circa 66 milioni di anni fa, al limite fra l’Era mesozoica e l’Era cenozoica, corrispondente al periodo dell’estinzione dei dinosauri, proveniente da 12 Paesi da tutti continenti. Per il Green Drop Award 2018 è stata inserita la terra del vulcano islandese Laki, la cui eruzione del 1784 causò morti, inverni rigidi, estati torride, inondazioni e carestie i cui effetti furono indirettamente fra le cause scatenanti della Rivoluzione francese.

La terra contenuta nel Green Drop Award 2019 è arrivata dalla culla dell’umanità ovvero dalla gola dell’Olduvai, l’area della Tanzania nella quale i primi ominidi hanno imparato a vivere e cooperare insieme e sono poi migrati per raggiungere ogni parte del Pianeta. Questo è stato anche uno dei luoghi più importanti per la storia del cinema. Qui il regista Stanley Kubrick e lo scrittore Arthur C. Clarke vollero ambientare il primo capitolo di “2001: Odissea nello spazio”.

Articoli correlati