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Vendola a Bruxelles: «La Puglia non è il Sud da bocciare»

Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola è in missione a Bruxelles, presso il Comitato delle Regioni. Dopo la sessione plenaria di ieri, è stata inaugurata l’undicesima edizione degli Open Days, la settimana europea delle città e delle regioni.

«Si dica la verità. Non si parli delle regioni genericamente. Si dica chi è promosso e chi è bocciato – ha detto Vendola – perché occorre saper distinguere. Bruxelles. La Puglia non è il Sud da bocciare, è il Sud che ha la schiena dritta e lotta per migliorare. Io mi ribello all’idea che siamo tutti uguali e che il Sud è il luogo dell’incapacità, dello spreco e del parassitismo. C’è Sud e Sud».

Vendola poi è tornato sul tema del Patto di stabilità. «Per quanto riguarda invece la spesa europea, io, da italiano, governatore di una regione del Sud  continuo a chiedere perché mi si impedisce di spendere, perché sul cofinanziamento necessario per attivare le risorse comunitarie devo continuare a subire la vessazione del patto di stabilità, perché al Ministero della coesione mi dicono che devo spendere e a quello dell’economia invece mi dicono che se spendo sarò punito. Ecco, queste domande vorrei che qualche volta incontrassero una risposta».

Il governatore pugliese ha poi incontrato l’ambasciatore italiano a Bruxelles, Alfredo Bastianelli, con il quale ha dialogato sulle eccellenze pugliesi sia in materia di innovazione tecnologica e sociale che di attrattività turistica.

Oggi, 8 ottobre, Vendola parteciperà all’inaugurazione della mostra fotografica 100 Soluzioni urbane, organizzata dalla Direzione politiche regionali della Commissione europea. Tra le 100 buone pratiche messe in evidenza dalla Direzione politiche regionali della Commissione europea solo due sono italiane e tra queste una è pugliese. Si tratta del programma Bollenti spiriti.

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