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Vendemmia 2017, ricca e sostenibile

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vendemmia uva vigneto

Il caldo torrido estivo e la pochissima acqua hanno anticipato la vendemmia 2017. Si preannuncia un’annata di grande qualità che soddisferà tutti i palati

La vendemmia di quest’anno è stata anticipata. Il caldo inteso e l’assenza di piogge hanno permesso ai vigneti di accelerare la maturazione dei grappoli di uva, spingendo i viticoltori ad iniziare il raccolto ad agosto.

Queste particolari condizioni climatiche sono il preludio di un’annata vitivinicola di grande qualità, proprio perché la vite ha bisogno di poca acqua e molto sole per crescere rigogliosa e forte.

 La vendemmia anticipata

«L’assenza di piogge ha evitato la formazione di malattie sull’uva»,vendemmia uva vigneto ci spiega il viticoltore Gennaro Ruggiero, proprietario a Monopoli di un’enoteca e di un ristorante enogastronomico nelle contrade. «L’annata è stata molto secca. Perciò, l’uva ha sviluppato immediatamente gli zuccheri per la fermentazione».

Come sarà il vino di quest’anno?

«Il vino sarà sicuramente positivo. Il colore è un po’ scarso però la qualità è eccellente. Già dal 15 agosto, le uve bianche, sia la Verdeca che il Bianco d’Alessano portavano già il 20-21 di zuccheri. Per i rossi, abbiamo avuto un aumento di zucchero verso la fine di settembre. Anche con il primitivo, abbiamo avuto 23-24. Secondo me, avremo un vino molto molto buono. Ora non si possono vedere le caratteristiche, ma quando avremo raggiunto la parte finale della fase produttiva sapremo con certezza se il vino avrà un’ottima corposità ed una gradazione buona. Avendo quella quantità di zuccheri sulla pianta, sicuramente avremo un vino di qualità».

Vigneto sostenibile ed a chilometro zero

Perché il vostro vigneto è sostenibile?

«Sostenibile perché è a livello familiare. Viene interamente gestito dalla mia famiglia, non abbiamo operai, facciamo tutto noi. Seguiamo attentamente il vigneto dalla fioritura di maggio fino a settembre. Con le nostre attenzioni ed accorgimenti facciamo in modo che la nostra uva sia sempre eccellente».

La vostra uva è anche a chilometro zero?

vendemmia uva vigneto«Certo. Quella che produciamo è una piccola quantità che ci dà molta qualità. I nostri vigneti non sono grandi, stiamo parlando di circa 1,5 ettari. Non vinifichiamo noi direttamente, ma facciamo parte di una cooperativa a cui diamo la nostra uva per essere lavorata. Dopo la lavorazione, riprendiamo il prodotto delle nostre uve e prepariamo il nostro vino in Tenuta Gemi, sita in contrada Vagone, nelle campagne di Monopoli».

Vigneti biologici? Impossibile nella Valle d’Itria

Fate molta attenzione alla produzione biologica?

«Sì. Ma nella zona del nostro vigneto non è facile rispettare il biologico e produrre tutto in biologico, perché nella Valle d’Itria, lungo il Canale di Pirro, gli appezzamenti dei vigneti sono distribuiti in tanti pezzettini di terreno uno accanto all’altro. Se qualcuno tratta l’uva, il vicino viene contaminato. È impossibile avere una zona 100% biologica».

Enogastronomia e scuola

Nella Tenuta Gemi fate anche incontri con le scuole?

vendemmia uva vigneto«Facciamo anche incontri con le scuole, organizzando le attività con i presidi. Questo perché vogliamo far capire già ai bambini come avviene la produzione del vino. Andiamo nel vigneto con le scolaresche, i bambini tagliano l’uva, fanno la pigiatura con i piedi, poi la portiamo al torchio ed infine la mettiamo nelle vecchie damigiane di vetro. Tutto questo per far capire ai bambini il lavoro che si fa per ottenere un litro di vino. Sono 3 anni che organizziamo questo evento insieme alle scuole elementari di Monopoli. Siamo partiti da un progetto per avvicinare i bambini alla campagna».

Un tipico vigneto locale, che punta sulla qualità e sui prodotti rigorosamente locali, della nostra terra. Questo è un importante incentivo per promuovere la produzione locale e per promuovere il lavoro agricolo, che è evidentemente molto duro, ma che da veramente tante soddisfazioni. Buona vendemmia!

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