Vaccino Covid in Puglia, 8 mila giovanissimi prenotati per “La notte è giovane”

Dalle ore 20 alle ore 24, da ieri sera a domenica sera, sono aperte le porte di 34 hub pugliesi alle vaccinazioni della fascia di età tra i 12 e 19 anni. Un risultato inaspettato

Un successo di prenotazioni sicuramente inaspettato. È questo il pensiero quasi unanime di chi in un solo giorno ha visto prenotare 5 mila giovanissimi pugliesi, tra i 12 e i 19 anni, il vaccino “anti Covid”. Da circa 3 mila, in 24 ore si è passati ad un totale di 8 mila prenotazioni.

8 mila giovanissimi pronti per il vaccino

L’hub della Fiera del Levante

L’iniziativa, quindi, “la notte è giovane”, ha funzionato. La Regione Puglia ha voluto spingere la campagna vaccinale proponendo l’evento questo fine settimana in 34 hub pugliesi, aperti dalle ore 20 alle ore 24.

«I giovani pugliesi – ha commentato il Presidente Michele Emiliano – stanno scrivendo una bellissima pagina di partecipazione. Li vorrei ringraziare uno per uno, vorrei dire grazie alle loro famiglie, alle scuole, a tutto il personale sanitario e di protezione civile che sarà al lavoro sino a mezzanotte. Continuiamo così, le prenotazioni restano aperte per dare al maggior numero di ragazze e ragazzi la possibilità di vaccinarsi».

Solo all’hub della Fiera del Levante si sono presentati quasi 600 ragazze e ragazzi per ricevere il vaccino, tra prime e terze dosi.

«La volontà della Regione – ha sottolineato Vito Montanaro – è quella di vaccinare un gran numero di ragazzi e ragazze prima di tutto per la loro salute e poi perché possano essere maggiormente tutelate le scuole, la didattica e l’ambiente familiare».

Dalla Regione fanno sapere che le prenotazioni sono sempre aperte e si possono effettuare tramite il sito http://lapugliativaccina.regione.puglia.it/, nei CUP e nei FarmaCup, scaricando anche il modulo da consegnare ai centri vaccinali.

La Puglia corre

La fila di giovani all’hub della Fiera del Levante

Intanto la Puglia accelera con le vaccinazioni. Rafforzati gli hub, che solo nella provincia di Bari sono diventati 22, mentre in una settimana sono state somministrate oltre 95 mila dosi. Secondo i dati della Regione, 1 milione e 55.674 residenti di Bari e provincia hanno ricevuto la prima dose anti-Covid, 1 milione e 25.547 hanno effettuato anche la seconda dose e già più di 555mila hanno fatto anche il richiamo. Il 93% della popolazione over 12 ha ricevuto almeno una dose, il 92% ha completato il ciclo vaccinale e il 67% ha eseguito anche la dose “booster”, con un picco dell’80% tra gli over 50. Sono state anche effettuate oltre 32mila somministrazioni tra i 5 e 11 anni. Infine, sono più di 92mila le prime dosi erogate nella fascia 12-19 anni, per una copertura del 93%, quasi 88mila i cicli completati (89%) e oltre 13mila le dosi “booster” (25% dei vaccinabili a 4 mesi). Questo per la sola provincia di Bari. Le altre province pugliesi non sono da meno, tutte hanno andamenti positivi, sinonimo questo di una grande responsabilità da parte della popolazione.

Le nuove regole nazionali

Con le nuove regole nazionali della registrazione dei casi positivi, i numeri potrebbero non tornare. Il Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia in una nota spiega che, in base alle nuove direttive nazionali “i test antigenici rapidi effettuati in farmacia o nei laboratori privati della rete regionale SARS-CoV-2 e registrati sul sistema informativo regionale sono stati resi equivalenti ai tamponi molecolari, senza necessità di conferma ai fini della sorveglianza e della gestione dei casi e quindi anche ai fini del monitoraggio epidemiologico. Questo comporta quindi una modifica della definizione di caso confermato e un riconteggio dei positivi, alla luce della novità introdotta.”.

Le regole cambiano anche nella scuola: “per agevolare la diagnosi, l’esecuzione dei test può essere effettuata dai pediatri o dalle farmacie della Rete regionale dei test SARS-CoV-2, su richiesta dei medici o dei pediatri. Il rientro a scuola è possibile solo con attestazione di esito negativo del test molecolare o antigenico rapido eseguito, nei tempi stabiliti, presso una struttura della Rete regionale dei test SARS-CoV-2. Tutte le info qui http://rpu.gl/NcptF.”.

Non è passata invece, nella bozza della nuova circolare del CTS, la richiesta delle Regioni di dividere nel bollettino quotidiano i positivi e ricoverati sintomatici da quelli asintomatici.

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