Vaccinazioni, mancano troppi ultra quarantenni… e la curva cresce in Italia

Amati: “oltre 500mila ultra 40enni non vaccinati, minimizzare come fa Lopalco non è scientifico”

 

Dura critica del consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della commissione regionale bilancio e programmazione, sull’andamento delle vaccinazioni in Puglia, ma soprattutto sulle dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco: «Gli ultra 40enni che non hanno fatto nessuna dose di vaccino sono oltre 500mila, cioè il 35%. Un gruppo sin troppo ampio che non consente a nessuno, compreso l’assessore Lopalco, di minimizzare. La matematica è il supporto più grande alla decisione politica e negare il suo valore non è da scienziati. Non mi pare un metodo corretto quello di restringere la valutazione alle classi d’età più avanzate, cioè agli ultra sessantenni, per poi ottenere un dato di copertura più ampio e così giustificare la contrarietà a qualsiasi provvedimento di rigore. Il problema scientifico ed epidemiologico che oggi abbiamo consiste nel restringere al massimo la platea dei non vaccinati totali, così da evitare la diffusione dei contagi nelle forme mutate e più potenti. Per questo invito tutti, a partire dall’assessore Lopalco, a confrontarsi sulle più idonee forme di persuasione alla vaccinazione, piuttosto che proclamare a giorni alterni messaggi di preoccupazione o di sottovalutazione, sull’unico presupposto della tattica politica. Sono questi i motivi che m’inducono a rinnovare la richiesta di pensare a provvedimenti di rigore per ridurre al massimo l’esercito dei non vaccinati, nella categoria d’età che a quest’ora avrebbe già dovuto avere effettuato entrambe le dosi di prassi».

Oramai viviamo di proclami, si parla solo di Covid, tutti hanno da dire qualcosa, ma dicono anche il contrario di tutto. Anche gli esperti sono in disaccordo su molti punti su cui invece è fondamentale una visione comune. Ecco perché le parole di Amati dovrebbero dare una scossa al sistema che arranca e collassa più volte, ma allo stesso tempo va spedito facendosi forza, puntando verso l’obiettivo comune: frenare il virus, il prima possibile, nonostante gli attacchi, le critiche, le proteste, i no vax e i negazionisti. Vaccinare tutti, il prima possibile.

Il tasso di positività in Italia è in risalita. Dopo settimane con lo zero davanti, oggi siamo all’1%. In Puglia, sul 6.083 test sono stati registrati 44 casi positivi: 9 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 3 nella provincia BAT, 1 in provincia di Foggia, 20 in provincia di Lecce, 4 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione. 1 caso precedentemente attribuito a provincia non nota, e stato classificato oggi, per cui il totale odierno resta 44. Sono stati registrati 3 decessi in provincia di Taranto. Il tasso è dello 0,72%.

Intanto in Puglia sono state somministrate sino ad oggi 4.071.269 dosi, che corrispondono al 94,9 % di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, ovvero 4.291.010. Le giacenze continuano ad esserci e sono circa 250mila. Le persone che risultano completamente vaccinate superano l’1,6 milioni, che su una popolazione di quasi 4 milioni di persone, risulta essere circa il 40%. Le vaccinazioni, comunque, procedono spedite in tutti gli hub pugliesi anche se le prenotazioni dipendono dalle disponibilità delle dosi.

Intanto, ASL Bari intende dedicare l’ultima fase della campagna vaccinale al mondo scolastico. Su 27mila operatori scolastici tra istituti pubblici e privati, oltre il 90% è già vaccinato con almeno una dose. Al restante 10% non vaccinato la ASL chiede di prenotarsi entro il 31 luglio sul portale regionale “La Puglia ti vaccina”. Nella piattaforma “la Puglia ti vaccina”, bisogna compilare il modulo “Manifestazione di interesse”, mentre la categoria da selezionare per gli operatori scolastici è “Altri casi, di categorie per cui la vaccinazione è aperta, da sottoporre a segnalazione” al seguente link https://limesurvey.istsvc.regione.puglia.it/index.php/334594).

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