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Vacanze slow: perdersi nel ritmo della natura

Le vacanze slow oggi sono fondamentali: sono diventate un’esigenza primaria, ma più ne abbiamo bisogno e più ci svuotano il portafogli

Vacanze slow: alla riscoperta della lentezza.

Le vacanze oggi sono un bene primario. La vita frenetica, le frustrazioni per il lavoro, la stanchezza accumulata nei mesi invernali e la voglia di stare all’aria aperta ci spingono ad esigere un certo periodo di riposo totale, staccando dalle incombenze del mondo intorno a noi e dal tanto amato telefono, sempre più invasivo nella nostra vita. Per questo si parla di Vacanze slow.

Ci sono tante tipologie di vacanze: a chilometro zero, slow, in campagna, al mare, in montagna, all’estero, nelle città d’arte, in giro per l’Italia, nelle aziende agrituristiche, in crociera, in barca, in auto, in moto oppure in bicicletta, ma ciò che è più importante è riposarsi.

Oggi vanno anche di moda le vacanze green, incentrate cioè sulla ecosostenibilità, puntando verso luoghi immersi nel verde ed attrezzati per la mobilità alternativa, dove i ritmi sono quasi scanditi dalla natura.

Vacanze slow: il piacere della natura

Se invece stiamo cercando vacanze “slow”, a ritmo lento, immersi nella natura, il sito web Virail ha selezionato 8 percorsi trekking da fare in tutta Italia. Il portale, che compara tutti i mezzi di trasporto, suggerisce di viaggiare in treno, perché meno inquinante dell’auto o dell’aereo, oppure in carpooling, per conoscere altre persone e ridurre l’uso dell’auto. Innanzitutto, ci sono 43 tappe in Friuli Venezia Giulia, ogni tappa è di 20 km, poi 8 tappe per un totale di 80 km in Alto Adige. C’è anche un percorso trekking che unisce Albenga ad Alassio attraverso un itinerario a picco sul mare lungo la Via Julia Augusta. Poi c’è anche la via degli Dei, tra Bologna e Firenze, ben 130 km da percorrere in 6 giorni. C’è anche un itinerario di 410 km dall’Adriatico al Tirreno, oppure 35 km da Montesarchio a Vitulano in Campania da fare anche in bici o a cavallo, oppure 170 km che da Bari, Brindisi, Trani e Lucera in Puglia conducono a Matera in Basilicata. Ci sono anche 7 km di natura incontaminata lungo la costa siciliana nella riserva naturale dello Zingaro, partendo o da San Vito Lo Capo o da Scopello.

Insomma, vacanze sì, ma ecosostenibili, tenendo ben stretto il portafogli.

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Vacanze slow: i siti di riferimento

Il sito CartOrange, specializzato sulla consulenza personalizzata a domicilio nella vendita di viaggi su misura, ha registrato fino a questo momento un incremento del 14% delle prenotazioni di viaggi rispetto al 2017, che invece ha già registrato un incremento del 20%. « Questo significa che – commenta l’amministratore delegato Gianpaolo Romano – se negli anni scorsi il merito della nostra crescita era da attribuire soprattutto alle lune di miele, categoria per la quale i clienti non hanno mai rinunciato a spese importanti, adesso per i nostri consulenti si aprono nuove e significative opportunità grazie al fatto che gli italiani sono tornati a spendere per le vacanze».

Vacanze: i costi

Ma quanto costa oggi andare in vacanza? Per rispondere a questa domanda c’è la ricerca effettuata dal sito speedvacanze.it, il tour operator che ha inventato la formula dei viaggi per single.

Se già nel 2017 ben 24mila italiani hanno chiesto un prestito medio alle banche o società di credito di 4.180 euro per andare in vacanza, quest’anno sono già 28mila gli italiani in partenza grazie ad un prestito medio di 4.300 euro. Complessivamente, la spesa in un anno è salita da 100 milioni di euro a 120 milioni di euro.

C’è anche la possibilità concreta che chi abbia chiesto un prestito per le vacanze 2018 stia pagando ancora il prestito richiesto ed ottenuto l’anno precedente. Da qui si misura il peso che hanno le vacanze sulle tasche degli italiani.

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Vacanze: le mete più ambite

Le mete più ambite sono quelle che offrono ai viaggiatori maggiori servizi a costi più contenuti. Tra le più gettonate dai tour operator c’è la Puglia, la Liguria e la Sardegna. All’estero, invece, c’è il Kenia, la Thailandia, il Brasile, le Bahamas, New York, Riviera Maya, Vietnam, Singapore e Bali. Di solito, le mete balneari sono sempre le più ricercate ed apprezzate, ma negli ultimi anni le grandi capitali europee oppure le città d’arte italiane sono molto richieste. Altre mete sono i piccoli centri urbani che hanno conservato intatte le tradizioni e l’enogastronomia. Tra le offerte, sempre più spesso, c’è la riscoperta dei sapori antichi e delle storie ancestrali dei luoghi: questo, infatti, è un nuovo modo di fare turismo che raccoglie una fetta importante e, per certi versi elitaria, di turismo.

 

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