Vacanze in Grecia, isole covid-free (ma non solo)

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Il turismo rappresenta il 20% circa del PIL greco, dato a cui va sommato l'indotto scaturito dalla singola presenza turistica (foto Aleksandar Pasaric da Pexels)

De Palo (Mondogreco.it): “In programma un piano per attirare con forti sconti sulle tasse i lavoratori in smart working”

Anche la Grecia è spazzata in questi giorni da un’ondata di gelo e neve senza eguali e che ha fatto scendere il termometro a -15 gradi nel nord del paese e imbiancato come non accadeva da anni il Partenone con tutti gli altri monumenti di Atene.

E paradossalmente le condizioni meteo greche hanno oscurato una notizia di qualche giorno fa e cioè che per rilanciare il turismo il Governo ha pronto un piano di vaccinazione di massa per gli abitanti delle isole, in modo da rendere queste mete turistiche covid-free e pronte ad accogliere vacanzieri da tutti il mondo.

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Per capire quali azioni il Governo Mitsotakis ha attuato e sta per varare abbiamo parlato col giornalista Francesco De Palo, esperto di questioni greche e direttore della testata online MondoGreco  .

  “Affrontare la crisi economica con idee virtuose”

E’ di questi giorni la notizia che partirà un piano di vaccinazioni a tappeto per gli abitanti delle isole greche per renderle covid-free in vista dell’estate. Come si articolerà nei dettagli il piano?

«Il piano nasce dall’esigenza di non inficiare una precisa voce del PIL greco che conta moltissimo, tra fatturazione e indotto. Al momento il governo ha vaccinato quasi il 5% della popolazione, che si è prenotato su una piattaforma ad hoc. In primis i medici e gli over 80, a seguire gli over 70 e i cittadini con gravi patologie che necessitano di una rapida azione. Il focus sulle isole avrà anche l’effetto di isolare nuovi ceppi ed evitare che circolino, così come purtroppo sta accadendo in Italia».

Come stanno reagendo le altre mete turistiche come Atene?

«Il ragionamento sulle isole parte da lontano e non è tarato esclusivamente per i flussi che arriveranno la prossima estate. E’ in fase di progettazione un’iniziativa per attirare in Grecia, principalmente nelle isole, ma non solo, i lavoratori stranieri che si trovano in smart working: se dovessero scegliere l’Ellade avrebbero uno sconto del 50% sulle tasse per sette anni. E’ questa un’iniziativa, sostenuta anche dal Ceo di un colosso come Dell Technology, che si somma a quella immaginata per quei pensionati stranieri che, trasferendosi in Grecia, godrebbero di un regime di tassazione appena al 7%. Si tratta di un provvedimento lungimirante per provare ad affrontare la crisi economica con idee virtuose e non con proposte strampalate come le barriere di plexiglas sulle spiagge di cui si è parlato in Italia.»

“Gli investitori internazionali hanno fiducia nella Grecia”

La proposta “isole greche covid-free” è l’unica avviata dal Governo Mitsotakis per rilanciare il turismo o fa parte di un piano più articolato?

«Come detto, rientra in una strategia di lungo respiro, figlia di uno staff di consulenti economici del premier di alto livello, come Alex Patelis che ha lavorato in realtà internazionali quali Goldman Sachs, Citigroup, Merrill Lynch, e PSQR. Lo sforzo che il governo sta provando a fare, al netto della situazione difficile relativa al debito e alla disoccupazione, verte proprio una programmazione lungimirante e a 360 gradi. La Grecia oggi è appetita da players di peso come Tesla, Dassault, Microsoft, che stanno investendo. Significa che si respira un clima di fiducia da parte di investitori internazionali, elemento che non può che portare miglioramenti quanto a livello occupazionale e redditi. Ciò non significa che, magicamente tutti i problemi post troika siano risolti, ma è un buon viatico per aprire una fase del tutto nuova per il paese.»

Quanto conta percentualmente la voce “turismo” nell’economia greca? Potrà bastare questa misura a ridare slancio al Paese?

«Il turismo rappresenta il 20% circa del PIL greco, dato a cui va sommato l’indotto scaturito dalla singola presenza turistica. Non c’è solo agosto con il consueto “tutto esaurito” nelle note mete isolane di Santorini, Mykonos, Paros, ma le relazioni che il paese sta tessendo con realtà portatrici di flussi turistici e anche commerciali».

“Un protocollo Grecia-Israele”

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Il giornalista Francesco De Palo (foto da Facebook)

«Israele e Emirati Arabi Uniti sono due interlocutori di Atene. Con Tel Aviv la Grecia ha messo a punto un protocollo turistico che permetterà ai possessori di un passaporto sanitario, con l’indicazione del vaccino anti Covid effettuato, di viaggiare tranquillamente tra i due paesi senza l’obbligo di effettuare un tampone prima dell’imbarco. Un corridoio sano e, verrebbe da dire, sanificato tra Grecia e Israele, utile per perdere il minor numero possibile di turisti e scambi commerciali in un momento drammatico per tutte le economie. Non dimentichiamo che potrebbe essere utile anche all’Italia, che ha un buon scambio commerciale con la Grecia, considerati i camion che quotidianamente partono dai porti italiani di Ancona, Bari e Brindisi. Ma penso anche a realtà italiane come Snam e Trenitalia che operano ormai in pianta stabile nel paese. L’Italia dovrebbe però avere più attenzione per i fratelli ellenici in questo momento.»

“La Grecia sta affrontando bene la pandemia”

Non si parla mai di come la Grecia sta affrontando la seconda ondata della pandemia: quale è la situazione?

«La Grecia ha generalmente affrontato bene anche la prima ondata, con numeri che sono rimasti bassi fino allo scorso settembre. Oggi si registrano un migliaio di casi al giorno che, dinanzi ai nostri 16mila, sono irrisori. Ma il lockdown, applicato dallo scorso novembre, deriva piuttosto dagli scarsi posti nelle terapie intensive. Considerata la debolezza strutturale dei nosocomi ellenici, il governo ha imboccato la strada della prudenza, prevedendo per quanto possibile piccoli ristori per indigenti, disoccupati e partite IVA. Non è molto, ma è quanto si è potuto fare. Inoltre a livello logistico non hanno avuto, come altrove, certificazioni da stampare e dpcm interpretare, ma un semplice sms da inviare alla centrale telefonica del ministero della Salute con il nome del cittadino e il motivo strettamente necessario per lo spostamento. Un modo semplice per consentire a tutti di convivere con l’emergenza».

 

 

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