Vacanza sostenibile, qualche idea per destinazioni green

 Valorizzare il territorio e riscoprire il contatto con la natura scegliendo una vacanza sostenibile. In Puglia.

Vacanze green sempre più richieste. Già da qualche anno i viaggiatori sono sempre più consapevoli e attenti alla scelta delle destinazioni. Amano la natura incontaminata, scelgono masserie in cui riappropriarsi del contatto con l’ambiente, si spostano con mezzi di trasporto alternativi all’auto, puntano a supportare l’economia locale scegliendo prodotti biologici e a km 0.

Anche le strutture ricettive si stanno adeguando per andare  incontro a una fetta di turisti sempre più eco friendly, proponendo soluzioni che valorizzino il territorio, riducano l’inquinamento e l’impatto sull’ambiente e assicurino una vacanza sostenibile a tutti gli effetti.

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Se anche per voi questa sarà un’estate nel segno del turismo sostenibile, ecco qualche idea da tenere presente.

Vacanza sostenibile, in Salento c’è

Un albergo diffuso a cielo aperto. Dormire sotto le stelle, immersi nel silenzio di un uliveto secolare nel cuore del Salento, a due passi dal mare Adriatico e lo Ionio. Il Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli, al centro della provincia di Lecce, nel territorio di San Cassiano,  offre un’esperienza unica per chi voglia dormire a contatto con la natura, riscoprendo i suoi ritmi e le sue suggestioni.

Si tratta di un vero e proprio albergo diffuso a cielo aperto. I rifugi, simili a dei nidi, sono costruiti con materiali di scarto dell’agricoltura, come ad esempio reti per la raccolta delle olive. Nei dintorni, dislocati nei vari centri abitati delle vicinanze, il visitatore potrà inoltre scegliere di alloggiare nella vecchia foresteria, ristrutturata per accogliere come si faceva un tempo “le genti di passaggio”. O, ancora, nella “caseddhra dei Paduli”. Un alloggio totalmente ecologico, provvisto di un generatore micro-eolico, di moduli “ibridi” termico e fotovoltaico, termo-isolato e dotato di tutti i comfort, si presenta come un perfetto mix di servizi e comodità.

Tra un itinerario a cavallo e un’escursione in bici, per andare alla scoperta delle numerose stradine che si diramano nella vasta area del parco, è possibile gustare i prodotti locali. Erbe e ortaggi spontanei e soprattutto l’olio dal gusto deciso, prodotto nel parco dei Paduli, stuzzicheranno il palato di chi vorrà lasciarsi guidare in questo percorso enogastronomico, alla scoperta di una  cultura contadina che non smette di raccontare le sue tradizioni.

Rivivere la storia attraverso antichi sapori

Un ulivo secolare custodito nella masseria Brancati

Un po’ più a Nord, risalendo verso la Valle d’Itria, lungo il bioitinerario della Via Traiana, sorge la Masseria Brancati, a 5 km da Ostuni. Qui sembrerà quasi di poter osservare lo scorrere del tempo: dal paleolitico all’epoca romana, l’antica masseria racconta ancora oggi quello per cui era stata costruita e utilizzata. Circondata da tronchi monumentali di un uliveto millenario, la sua storia prende il via da un antichissimo frantoio ipogeo scavato nella pietra calcarea, attivo già nel XI- XII secolo, visitabile ancora oggi.

L’antica masseria è il cuore di un’ azienda agricola di circa 30 ettari, dove si adoperano metodi di coltivazione biologica per aumentare la biodiversità floristica, mediante la pratica dell’inerbimento controllato. Qui viene prodotto e venduto olio extravergine di oliva di qualità superiore, derivante dalle monumentali piante di olivo millenarie (circa 1000 esemplari) censite dalla Regione Puglia. Si avvale della formula di bed & breakfast per offrire al visitatore una vacanza esperienziale tra storia e sapori di una terra in cui il tempo sembra scorrere ancora lento.

Eco turismo nel Parco Regionale Dune Costiere

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Lamacornola, uno dei punti più suggestivi del Parco regionale delle dune costiere

L’antica masseria è soltanto una delle tante testimonianze che sorgono all’interno del Parco Dune Costiere, un’area protetta che si estende da Torre Canne a Torre San Leonardo, caratterizzata da una vasta varietà di habitat. Gli oltre 8 km di costa e le zone interne contraddistinte dalle lame, antichi fiumi fossili che delineano il territorio, offrono numerosi itinerari per attività di trekking e di escursioni per una vacanza sostenibile “doc”. E’ possibile visitare infatti le numerose chiese rupestri, i dolmen, come quello di Montalbano, risalente al Neolitico, le antiche cave per l’estrazione del tufo, le zone umide interne con gli stagni  creati naturalmente dai fiumi e utilizzati fin dall’Ottocento per la pesca d’acqua dolce, recentemente recuperati e adibiti ad attività di itticoltura certificata con metodi biologici.

 

 

 

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