Input your search keywords and press Enter.

Uso condiviso dei beni comuni in città

Bari (foto di Gianni Avvantaggiato)

Il Consiglio comunale di Bari ha approvato il regolamento sull’uso condiviso dei beni comuni che stabilisce un nuovo patto di collaborazione fra cittadini e Amministrazione per una gestione condivisa della città. Il documento consente di adottare e prendersi cura di piccoli spazi di città, come strade, marciapiedi, aiuole e giardini, al fine di attivare servizi di pubblica utilità in chiave innovativa e sperimentale.

Il regolamento di carattere generale, nei prossimi giorni sarà corredato da un elenco di beni disponibili, da integrare nel tempo anche grazie alle segnalazioni o all’interesse degli stessi abitanti. I beni o i servizi individuati da questi potranno essere affidati dall’Amministrazione comunale ai richiedenti, a fronte di un progetto di interesse collettivo che preveda innovazione, rigenerazione o riqualificazione.

«Questo è un tentativo concreto di avviare un cambio culturale nell’amministrazione dei beni comuni – ha dichiarato l’assessore al Patrimonio del Comune di Bari Vincenzo Brandi -. Dopo un percorso di coinvolgimento e facilitazione i cittadini potranno elaborare idee progetti relativi al decoro urbano, alla gestione dei giardini e vere e proprie attività inerenti la sensibilizzazione dei residenti e percorsi educativi degli studenti delle scuole di diverso ordine e grado. Una risposta che provi a riempire i contenitori attualmente sottoutilizzati attraverso il recupero della centralità urbana e l’inclusione di porzioni di territorio, e che non sia immaginata direttamente dagli amministratori. Ora – conclude Brandi – possiamo provarci tutti insieme, amministratori e cittadini».

 Le principali novità introdotte dal regolamento

Collaborazione attiva, pubblicità e trasparenza, responsabilità e informalità sono le parole chiave cui si impronta il modello organizzativo del regolamento approvato dalla giunta, che si ispira alla best practice già attivata dal Comune di Bologna per favorire il recupero del patrimonio dell’ente. Sulla stessa scia, il Comune di Bari promuove una forte sinergia con i cittadini chiamati a proporre iniziative, suggerire soluzioni, contribuire attivamente alla realizzazione di obiettivi condivisi per il miglioramento della fruizione e gestione del patrimonio pubblico e, più in generale, della cosa comune. Un ruolo essenziale è riconosciuto alle scuole e all’Università. Le scuole di ogni ordine e grado saranno coinvolte nelle attività di diffusione delle pratiche collaborative e nell’organizzazione di interventi formativi, tecnici e pratici sull’amministrazione condivisa dei beni comuni.

Partner dell’amministrazione diventano tutti i cittadini, singoli o associati, che intendono sottoscrivere accordi di collaborazione con l’ente per assumere impegni di rigenerazione e cura dei beni comuni. L’accordo di collaborazione potrà riguardare anche la gestione condivisa di uno spazio pubblico, così come di spazi privati a uso pubblico. Viene altresì riconosciuta la possibilità ai proprietari e agli esercizi commerciali di aggregarsi per la gestione degli spazi pubblici su cui insistono. Periodicamente il Comune pubblicherà l’elenco dei beni aggiornato, su cui la cittadinanza attiva potrà presentare proposte che saranno individuate e scelte secondo iter trasparenti, chiaramente disciplinati dalle disposizioni regolamentari.

Gli spazi comunali potranno essere anche temporaneamente utilizzati per riunioni o attività di autofinanziamento, essendo tali attività parificate a quelle istituzionali dell’ente. In questo senso l’ente favorisce le iniziative promosse dai cittadini per reperire fondi per le azioni di cura/rigenerazione, a condizione che sia garantita la massima trasparenza. Al fine di incentivare le forme previste di partenariato, è previsto che, ove possibile e compatibilmente con l’organizzazione del Comune, potranno sostanziarsi semplificazioni nelle procedure in relazione agli adempimenti previsti per il patto di cittadinanza (riduzione dei tempi di istruttoria, semplificazione della documentazione necessaria all’iter, individuazione di modalità innovative per lo scambio di informazioni o documentazioni).

Proprio per il suo carattere innovativo in tema di responsabilità partecipata, dopo l’approvazione in Consiglio comunale il regolamento opererà con valenza sperimentale per un anno.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *