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USA: condanna esemplare grazie a studio ambientale italiano

Si è concluso di recente presso il Tribunale di Baltimora (USA) il processo contro la Exxon Mobil, intentato dai cittadini di Jacksonville. La società era accusata di aver volutamente rilasciato dall’impianto di una stazione di servizio circa 100mila litri di MTBE, additivo della benzina verde, assieme ad altri numerosi inquinanti. La sostanza è in grado di favorire l’ossidazione delle cisterne ed è particolarmente solubile in acqua: alla dispersione è dunque conseguito un inquinamento gravissimo della falda acquifera, con l’acqua risultata imbevibile dai rubinetti. Il processo ha visto la condanna della Exxon e ha accolto le richieste di risarcimento da parte dei cittadini per decine di miliardi di dollari. Nel corso della requisitoria determinante è stata la testimonianza della dr.ssa Fiorella Belpoggi, direttrice del Centro di Ricerca sul Cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini di Bologna. Si tratta dell’unico Istituto per lo Studio e il Controllo dei Tumori e delle Malattie Ambientali al mondo ad avere svolto ricerche lunghe e approfondite sull’MTBE. La dr.ssa Belpoggi ha infatti potuto testimoniare che L’MTBE aveva determinato nel loro sistema sperimentale un aumento statisticamente significativo di linfomi, leucemie e tumori al testicolo.

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