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Università di Milano-Bicocca punta a ridurre la CO2

L’Università Milano-Bicocca dà esempio di sostenibilità. Lo fa partendo con un progetto biennale –  approvato martedì 25 settembre dal Consiglio di Amministrazione – per la riduzione della “carbon footprint” (impronta di carbonio) che, grazie a un investimento di 90mila euro, porterà a una riduzione del 12% di emissioni di COprodotte dalle attività del Campus. Le analisi di rilevazione delle emissioni -parallelamente al monitoraggio dei consumi energetici, della gestione dei rifiuti e dei consumi dell’acqua – verranno effettuate dal team di ricercatori del Centro di Ricerca Universitario Polaris, del dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra, in collaborazione con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. «Abbiamo sempre investito molto su innovazione, ricerca e tecnologia – dice il rettore Marcello Fontanesi –, per questo continuare a farlo anche sulla nostra politica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e, in particolare, sulla sostenibilità energetica, significa proseguire su una strada già delineata». Nei mesi scorsi è già stata effettuata un’attività di misurazione pilota della carbon footprint di un edificio, l’U7 in Piazza dell’Ateneo Nuovo e proseguirà sul tutto il Campus anche con questionari e percorsi rivolti agli studenti.

 

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