Una Terra da salvare

Tra le emergenze del Pianeta: i cambiamenti climatici

Se i 7 miliardi di persone che popolano la terra conducessero gli stili di vita del cittadino medio occidentale un pianeta non basterebbe. Già perché, numeri alla mano, ne servirebbero 1,5 (dati Barilla Center For Food and Nutrition). E nel 2050, quando la popolazione mondiale toccherà quota 9 miliardi, si avrà bisogno di ben 3 pianeti.

Uno scenario senza dubbio insostenibile. Per questo l’Earth Day Italia, insieme con Earth Day Network e altri 22 mila partner nel mondo, il 22 aprile prossimo presenta la 43esima edizione della Giornata Mondiale della Terra. La manifestazione dal 1970 viene celebrata ogni anno in più di 175 Paesi del mondo, per promuovere e sostenere la salvaguardia ambientale. Il concerto dell’Earth Day quest’anno si sposta a Milano (Assago-Teatro della Luna e in streaming ) dove rimarrà nelle tre edizioni successive per essere vicini all’Expo 2015, esposizione mondiale non a fini commerciali dedicata al tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Un’iniziativa che non si ferma ad una sola giornata ma andrà ad affiancarsi ad una maratona di sensibilizzazione on line, con il via ad un programma di iniziative ‘green’ lungo tutto il 2013.

Un’onda verde per scuotere le coscienze di grandi e piccoli, dedicata quest’anno al tema “Il volto del cambiamento climatico”. Se in passato i cambiamenti del clima  erano legato a cause naturali, oggi questo mutamento è causato dall’uomo. Sono le attività umane a bruciare combustibili fossili e rilasciare in atmosfera enormi quantità di anidride carbonica, tali da incrementare l’effetto serra e determinare l’innalzamento della temperatura globale. La combustione di fonti energetiche fossili – carbone, petrolio, gas – porta la Terra ad essere avvolta da una vera e propria “cappa di calore”. Da alcuni decenni il fenomeno sta assumendo dimensioni preoccupanti. Il riscaldamento della temperatura ha, infatti, effetti molto gravi sugli ecosistemi, che non riescono ad adattarsi a cambiamenti repentini.

Per aiutare il Pianeta: preferire prodotti alimentari a filiera corta, come quelli della dieta mediterranea

«L’intento – fa sapere la FAO in occasione della manifestazione – è sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti devastanti del cambiamento climatico (prolungati periodi di siccità, inondazioni frequenti, cicloni, innalzamento del livello del mare e molti altri)  sulle condizioni di vita di milioni di persone e fare appello ai leader politici affinché adottino misure urgenti per proteggere il nostro pianeta», Perché, sì, molto resta in mano della politica ma tanto è in mano nostra, di chi questo pianeta lo abita e lo vive. Ma molto resta anche tra le scelte operate dal ‘consumatore consapevole’.

Ecco che tra i diversi partner della kermesse non mancano indicazioni e consigli in lungo e in largo per dare una boccata d’aria ad una Terra che boccheggia. Una strada – come segnala ancora la FAO – può essere quella dell’impegno per creare sistemi alimentari che non vadano a depredare, senza criterio i diversi ecosistemi. Nella vita di ogni giorno il Barilla Center For Food and Nutrition consiglia di optare per un modello alimentare come quello mediterraneo, che privilegia perciò una filiera corta e a basso impatto ambientale. Proprio come hanno fatto, negli ultimi 12 mesi, i 21 milioni gli italiani che hanno fatto la spesa “salva clima” nei mercati degli agricoltori della Coldiretti, dove sono stati acquistati prodotti a km zero che hanno abbattuto di 98 milioni di chili l’anidride carbonica ad effetto serra emessa nell’atmosfera. Insomma non è necessario deliziare il palato con le ciliegie dal Cile piuttosto che con i mirtilli dell’Argentina, che macinano 11-12mila chilometri prima di giungere fino a noi: frutta e verdura locali di certo non ci mancano!

Per piccoli spostamenti meglio privilegiare una mobilità verde

Rimanendo ancora in cucina, l’Earth Day Italia raccomanda di riciclare l’olio usato portandolo nelle isole ecologiche. Un piccolo gesto dal risultato importante se si pensa che da 100 kg di olio usato se ne ottengono 68 di olio nuovo, mentre un solo kg di olio usato disperso nell’ambiente può inquinare 1.000 metri cubi di acqua. Attenzione anche al riciclo del vetro, della plastica e dei pneumatici usati, a non sprecare carta e acqua. Scegliere una mobilità ‘verde’ aiuterà l’ambiente ma anche la nostra salute e forma fisica. Optare, ad esempio, per la bicicletta per i piccoli spostamenti permette già dopo 15-20 minuti di iniziare a bruciare grassi. Non male per una scelta ecologica ed economica, nonché un bell’aiuto alla “prova costume” ormai alle porte.

Per conoscere altre azioni eco-friendly basterà visitare il portale dedicato www.earthdayitalia.org. Da qui sarà possibile vedere in diretta streaming il concerto del 22 aprile che avrà come protagonisti Fiorella Mannoia e Khaled, artista algerino ambasciatore di buona volontà della Fao dal 2003. Il ricavato della performance live sarà interamente dedicato a sostenere i progetti ‘green’ di Earth Day Italia.

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