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Una professione per vivere bene

Il sistema uomo e l’analisi storica e sociale delle relazioni e dei relativi contesti, costituisce da sempre l’oggetto principale della nostra attività di studio e ricerca»: a parlare così è il dottor Domenico Pontrandolfo,logo asnor Direttore Generale dell’ASNOR – l’Associazione nazionale Orientatori – a proposito della nuova professione dellorientatore, una professione “giovane” e rivolta ai giovani. Tra le varie possibilità offerte dall’attività di orientatore, una in particolare concilia l’attenzione al benessere personale con la creazione di un ambiente sociale più confortevole e vitale: questa professione è quella di orientatore alla salute.

<p>Il dott. Domenico Pontrandolfo, direttore dell'ASNOR</p>

Il dott. Domenico Pontrandolfo, direttore dell'ASNOR

Spiega il dott. Pontrandolfo quando gli chiediamo come sia nata l’esigenza di questa nuova professionalità: «Approfondendo il tema dell’orientamento, inteso come ausilio concreto per una effettiva maturazione personale della persona, è parso evidente che proprio la promozione della salute finisce per assumere un ruolo significativo: è chiaro a tutti, infatti, che il progresso sociale e scientifico consente  di prolungare e migliorare sensibilmente il proprio tenore di vita e la propria esistenza. Però è innegabile che i frenetici ritmi imposti dalla modernità e le mode alimentari e culturali che ne derivano, ci fanno perdere di vista il concetto per cui il nostro organismo e il suo equilibrio sono tra gli elementi più fragili e facilmente alterabili in natura. In questo senso, orientarsi in ambito sanitario, anche nei casi meno complessi, è diventato un vero rompicapo: a chi rivolgersi per le corrette informazioni? quali sono i nostri diritti in tema di salute? quali sono le strutture e gli specialisti adatti alle cure del caso? E soprattutto, cosa possiamo fare per vivere meglio? L’orientatore di promozione della salute risponderà a ognuno di questi bisogni, in un servizio consultivo che, continuando per tutte le tappe della vita, migliorerà il benessere della persona”.

Dunque, l’orientatore di promozione della salute aiuta la persona ad assumere consapevolmente le decisioni più utili per mantenere e migliorare la propria salute, in un processo di vera e propria maturazione personale: la persona comprenderà che il proprio benessere deriva anche dalla sua responsabilità personale; con l’aiuto dell’orientatore, potrà migliorare il proprio stile di vita e contribuire a creare un ambiente sociale più confortevole e vitale.

487921233_08f555dcb0_oMa quale è l’ambito di azione dell’orientatore di promozione della salute? «Offrirà la propria consulenza – dice Pontrandolfo – in ambito sia pubblico (servizio sanitario, amministrazioni locali) che privato (cooperative, associazioni di volontariato), in consultori e nei centri per la diagnosi e la cura delle tossicodipendenze, nelle comunità terapeutiche (case-famiglia e comunità per i minori con servizi per la prevenzione e il recupero dei comportamenti antisociali e della marginalità) e nelle scuole. Come libero professionista, si presenta quale nuovo operatore specializzato nel campo dei servizi alla persona”.

La formazione di questi orientatori viene organizzata e predisposta nella fase didattica e formativa dal Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione, che ha strutturato un percorso formativo incentrato su modalità e-learning. La durata complessiva del corso è di 600 ore. Grazie alla modalità scelta per l’erogazione, però, ogni utente può organizzare lo studio secondo i propri tempi e le proprie abitudini, nel tempo massimo di otto mesi. Possono accedere al corso tutti coloro che siano in possesso del diploma di scuola media superiore; al termine del corso, dopo aver superato una prova finale ad hoc, sarà rilasciato un diploma di specializzazione valido per l’iscrizione all’Albo Nazionale Orientatori.

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