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Una fontana tra la Puglia e Genova

Una fontanella pugliese fa capolino a Genova davanti al Museo del Mare. L’Assessore regionale alle Opere pubbliche, Fabiano Amati, e l’Amministratore unico dell’Acquedotto pugliese, Ivo Monteforte, hanno donato al Comune di Genova una fontana storica dell’Acquedotto Pugliese, appena installata nello spazio antistante il Museo del Mare nel Porto antico. L’iniziativa mira ad essere un ulteriore tassello nel processo di divulgazione e conoscenza dell’Acquedotto Pugliese e della sua storia. Una storia che si incrocia con la vita della Città di Genova, per la provenienza ligure della Società Anonima Ercole Antico, che si aggiudicò la gara per la realizzazione del canale principale dell’AQP e la successiva gestione. Ma il rapporto tra l’Acquedotto pugliese e la Ercole Antico, partito con grandi speranze, si concluse con conflitti e ritardi, sanzionati dai pugliesi con le parole di Gaetano Salvemini al Consiglio Provinciale di Bari, per evitare che sul libro del destino fosse scritto «che l’Acquedotto pugliese doveva servire non a dare a bere ai pugliesi, ma a dare da mangiare ai genovesi». Una tappa che però segnò «l’ulteriore fortuna per la Puglia: – precisa l’assessore Amati – grazie ai conflitti e ai ritardi, tramutatisi in vibrate polemiche, alla Ercole Antico fu revocata la concessione per la gestione dell’Acquedotto Pugliese, che così passò al costituito soggetto pubblico Ente Autonomo. Ciò vuol dire che il ritardo della Ercole Antico, a tacere d’altro, ci ha dato la possibilità di ereditare la gestione pubblica dell’acqua».

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