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Una carota vi salverà

La Puglia è al primo posto in Italia per diverse specie orticole lavorate, conservate e stagionate per un periodo non inferiore a venticinque anni. Otto specie sono state anche inserite tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Con l’app BiodiverSO è possibile scoprire le varietà orticole pugliesi, imparare a riconoscerle attraverso le foto ma, soprattutto, interagire direttamente con il progetto segnalando una “nuova” varietà o proponendo una ricetta

Mettere in sicurezza le varietà orticole pugliesi a rischio di estinzione o erosione genetica, è l’obiettivo che il prof. Pietro Santamaria del Dipartimento di scienze agro-ambientali e territoriali dell’Università di Bari ha raggiunto con il progetto “Biodiversità delle specie orticole della Puglia”.

I prodotti degli orti pugliesi tra i quali la batata leccese, pomodoro regina, carosello e barattiere, cicorie catalogne, cole rizze (cavolo da foglia), cipolla rossa di Acquaviva, mugnuli (cavolo broccolo), carota di Polignano, carota di Tiggiano, per esempio, sono stati esaminati dai ricercatori per catalogare, studiare e conservare quelli originari del nostro territorio. Un’impresa che non sarebbe stata possibile senza il ruolo – fondamentale – dei cosiddetti bio-patriarchi, gli agricoltori autoctoni che hanno custodito i semi delle varietà tradizionali.

Il suddetto progetto rientra nel programma finanziato da Unione Europea e Regione Puglia per “ridurre significativamente la perdita di biodiversità delle specie orticole pugliesi”.

Per diffondere e comunicare la conoscenza delle varietà orticole pugliesi, con tutte le informazioni relative anche a produzione, caratteristiche del prodotto, area di coltivazione, periodo di raccolta e ricette, compreso foto a corredo, è stata realizzata BiodiverSO.

Un’app creata da Eco-logica – società che si occupa di ingegneria per l’ambiente, architettura del paesaggio e di ICT (Information Comunication Technology) per il territorio – insieme con un’équipe che coinvolge quindici partner tra cui le Università di Bari, di Foggia e del Salento e l’Istituto di Bioscienze e Biorisorse di Bari (IBBR) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).

BiodiverSO – scaricabile gratuitamente su tablet e smartphone, sia Android sia iOS – è l’ultimo tassello della comunicazione 2.0, in un mondo sempre più interattivo e virtuale, che insieme ai social network – vedi la pagina di facebook che aggiorna con cadenza quotidiana “i risultati di più semplice divulgazione del progetto integrato” – riesce a dare un contributo significativo per la diffusione delle conoscenze, coinvolgendo un’utenza sempre più eterogenea, non solo in ambito scientifico.

Grazie all’applicazione si potranno scoprire le varietà pugliesi, imparare a riconoscerle attraverso le foto ma, soprattutto, interagire direttamente con il progetto segnalando una “nuova” varietà o proponendo una ricetta. Non c’è dubbio che un rinnovato interesse verso questi prodotti può contribuire a ricostruire una nicchia di mercato che preservi la biodiversità almeno in una parte dei 432 chilometri di lunghezza della Puglia.

In questo momento le varietà classificate come “a rischio di estinzione o erosione genetica” sono quarantasei ma l’elenco è continuamente aggiornato e arricchito anche sul sito del progetto BiodiverSO.

«Spetta però ora all’applicazione distinguersi nel mare virtuale e conquistarsi il posto di canale privilegiato con il mondo della biodiversità pugliese. Un patrimonio consolidato di tradizioni e culture autoctone che è un’assicurazione anche per il nostro futuro alimentare. Davvero un carota o un broccolo ci salverà. A voi la scelta».

 

Clicca qui per scaricare gratuitamente l’app BiodiverSO da Google Play per smartphone e tablet Android

Clicca qui per scaricare da Apple Itunes per i dispositivi iOS

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