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Un ulivo a Torino

C’è un ulivo dalla chioma rosseggiante che a Torino sta affascinando i visitatori della mostra CREATIVE ART & FOOD. Arte contemporanea e creatività nuove speranze per un futuro sostenibile,  in corso al Museo MIIT fino al 26 settembre. E’ un’incisione non molto grande (50×35 cm.) a il suo autore è un artista che da sempre ricerca l’essenza più intima della Puglia. L’artista è Vito Matera e l’opera si chiama  Padrenostroulivo, un’acquaforte e acquatinta su carta rosaspina. Rappresenta un ulivo con tronco e chioma maestosi, nel suo pieno rigoglio, così potente da inglobare in sé gli altri elementi dell’universo, come la luna e il mare. “Opera splendida e perfettamente in linea con le tematiche della manifestazione” hanno detto i curatori della mostra, che  prosegue le tematiche sociali e culturali dell’EXPO milanese del 2015 e rilancia il ruolo che anche l’arte può e deve avere nella sensibilizzazione verso tali ambiti e tradizioni.

Layout 1CREATIVE ART & FOOD intende quindi concentrarsi su tematiche ad ampio raggio, che spazino dal rapporto uomo-terra universo alla responsabilità sociale, da quello tra arte-alimento-cibo, ai rapporti tra culture diverse, tra ecologia, ambiente, sviluppo, sostenibilità, fino alle metafore, alle simbologie, ai ruoli che tale tematica implica e suggerisce alla creatività degli artisti e al loro impegno. La mostra intende presentare una selezione di opere e di artisti che, con il loro messaggio, con il loro stile, con i soggetti rappresentati, oppure attraverso la ricerca e la sperimentazione offrono nuove interpretazioni del mondo e dell’arte, della realtà, della società, della vita sul pianeta e del rapporto Uomo-Mondo.

“CREATIVE ART & FOOD, che è partita il 17 settembre ed è organizzata da Italia Arte, Museo MIIT e Galleria Folco anticipa per certi versi i temi della ventesima edizione di “Terra Madre – Salone Internazionale del Gusto di Torino”, in programma dal 22 al 26 settembre 2016, perché vuole offrire una panoramica di come tanti artisti contemporanei provenienti da tutto il mondo esprimono nel loro linguaggio il rapporto con la sostenibilità e l’ecologia. Ognuno di lòro ha dovuto scegliere quella che meglio li esprimesse, proprio come ha fatto Vito Matera  Quando gli venne chiesto  dai curatori dell’evento di fornire un lavoro che fosse collegato in modo specifico alla sensibilità con cui l’artista stesso rappresenta la terra e il suo rapporto con la natura. Matera  – noto anche per  i suoi ulivi dipinti su legno ondulato –  ha così scelto questa incisione del 1998, che meglio delle altre sue opere esprimeva il suo amore per le campagne di Puglia.

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“Padrenostroulivo”, di Vito Matera

E per coinvolgere l’intera città di Torino ai temi della sostenibilità,  l’edizione  2016 di “Terra Madre” si terrà nel centro di Torino, e proprio nel quartiere dei musei e delle gallerie, dov’è situato anche il MIIT. Decisione condivisa da Slow Food, Regione Piemonte e Città Torino per avvicinare maggiormente il grande pubblico alle tematiche legate al cibo – dalla produzione alla distribuzione al consumo – così importanti nella vita di ognuno di noi. Location privilegiate e altamente suggestive prescelte,il Parco del Valentino con il Borgo Medievale, vero cuore dell’appuntamento  torinese e cornice storica di eventi internazionali, Palazzo Reale, il Teatro Carignano, il Circolo dei Lettori e la Reggia di Venaria Reale, I Murazzi e Piazza Vittorio, con le Cucine di strada e il percorso dedicato agli artigiani della birra d’Italia, proprio davanti al Museo MIIT . Dove è pronto a sorprendere i visitatori un ulivo pugliese che abbraccia il mondo.

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