Un riconoscimento all’agricoltura delle terre federiciane

La valorizzazione delle produzioni pugliesi attraverso l’intensificazione del rapporto di filiera tra le aziende agricole e di trasformazione è uno degli obiettivi del neo riconosciuto distretto agro-alimentare di qualità della Puglia Terre Federiciane. L’aggregazione include 767 imprese alle quali si aggiungono associazioni, sindacati, enti, centri di ricerca e università; comprende i territori di Foggia e Bari. Tra i principali obiettivi strategici espressi nel piano di sviluppo vi è la razionalizzazione e l’innovazione delle strutture produttive,  la valorizzazione delle produzioni locali attraverso marchi di qualità quali la DOP, la IGP e “Agricoltura Biologica” e il rafforzamento dei servizi innovativi attraverso la ricerca, la creazione e la diffusione di conoscenza su tecnologie e mercati.

Tra i principali obiettivi la razionalizzazione e l’innovazione delle strutture produttive

Il distretto però punta anche ad istituire servizi di consulenza aziendale che supportino gli imprenditori agricoli e della filiera agro-alimentare nei processi tecnologici e gestionali. L’aggregazione distrettuale, inoltre, intende rafforzare le infrastrutture del territorio necessarie alla logistica del comparto agro-alimentare. Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito, l’internazionalizzazione e la formazione completano il quadro del programma.

“Finalmente il distretto – ha commentato il presidente Eliseo Zanasi – rappresenta un’importante opportunità per la valorizzazione delle produzioni tipiche pugliesi ed il turismo. In questo modo è possibile proseguire il cammino intrapreso e conseguire affermazioni sui mercati, attraverso l’intensificazione del rapporto di filiera tra le aziende agricole e di trasformazione. Occorre partire da questo punto per accrescere la competitività delle aziende produttrici e trasformatrici, attraverso azioni che favoriscano la qualità del prodotto e dei servizi”.

Eliseo Zanasi

Pur restando autonomo, il distretto dovrà raccordare le sue attività con l’elaborazione di progetti e la realizzazione con la cabina di regia regionale iniziative di promozione e d’internazionalizzazione.

Ad essere stato riconosciuto è stato anche il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico-Salentinoun’aggregazione distrettuale che raggruppa 167 imprese più enti, università, centri di ricerca e associazioni. Riguarda le province di Taranto, Lecce e Brindisi. Per questo le due aggregazioni hanno sottoscritto un protocollo di intesa che, con la presentazione dei programmi di sviluppo, ha completato l’iter richiesto dal nucleo tecnico di valutazione per l’espressione del parere positivo. Ad accomunare l’attività dei due distretti il richiamo alla qualità che è parte dei loro nomi e che rappresenta la ragione del gradimento dei prodotti pugliesi sui mercati esteri.

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