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Un resort per il benessere della persona e dell’ambiente

Parla italiano l’eccellenza internazionale nel campo della progettazione sostenibile. Sulla romantica Riviera dei Limoni del lago di Garda, il Lefay Resort si è aggiudicato, unica struttura italiana, il premio internazionale Green Good Design Award per la categoria “Green Architecture”. Il riconoscimento assai prestigioso, giunto alla sua quinta edizione, è promosso dal Centro Europeo per l’Art Design e gli Urban Studies e dal Chicago Athenaeum, Museo per l’Architettura e il Design. Sull’onda dell’interesse crescente per l’ecosostenibilità, nel 2013 le iscrizioni al premio sono arrivate a centinaia; i membri del Comitato del Centro Internazionale Europeo, – formato dai principali esponenti mondiali nell’ambito del design – hanno selezionato i migliori esponenti del “green design” tra oltre 100 prodotti, programmi, personalità, paesi, progetti ambientali e progetti architettonici provenienti da 22 nazioni nel pianeta. Selezione impegnativa, dunque, che inorgoglisce ancora di più la struttura ricettiva italiana. «Questo traguardo – commenta Liliana Leali, Presidente di Lefay Resorts – è un’ulteriore conferma del nostro costante impegno per lo sviluppo ecocompatibile, in armonia con la nostra filosofia aziendale, che considera la responsabilità sociale e ambientale uno dei suoi valori fondanti. In fase progettuale, ma anche gestionale – aggiunge – abbiamo sempre puntato a ridurre al minimo l’impatto della nostra attività economica sull’ambiente».

Perchè un eco-resort? –  Ma cosa rende la struttura ricettiva un eco-resort? Intanto, un  palmares di tutto rispetto quanto a certificazioni ambientali: dalla ISO 14001 per le soluzioni architettoniche alla certificazione di qualità ISO 9001. Quindi è stato insignito del Green Globe, certificazione per la gestione green; si tratta della prima struttura turistica del sud Europa, nel settore benessere, ad averla ottenuta. Da ultimo, un accordo stipulato con il Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di progetti comuni per la gestione delle emissioni di CO2 nel settore turistico.

Nel rispetto della sostenibilità… – Nel dettaglio, il Lefay Resort ha un’attenzione all’ecosostenibilità fin dalla sua fase progettuale: le unità abitative si ispirano alle limonaie, costruzioni tipiche dell’Alto Garda, caratterizzate da pilastri in pietra e legno e utilizzate per coltivare i limoni. Solo legno d’ulivo del Garda per il parquet, noce nazionale per gli arredi, marmo rosso di Verona per il pavimento dell’ingresso e il bagno. Fibra di cotone senza trattamento chimico per tutti i tessuti, comprese le lenzuola dei letti. Vernici ad acqua non chimiche per le pareti. Per ridurre al massimo l’impatto ambientale, alle spalle del resort è stata realizzata una centrale elettrica a tre impianti: a biomassa, di cogenerazione a microturbine e di refrigerazione ad assorbimento. Quest’ultimo impianto assicura la produzione del freddo per circa il 75% , utilizzando il calore di scarico delle microturbine e della caldaia a biomassa.

…con uno sguardo all’elettronica – E se l’effetto scenografico del soffitto a cupola della sala da pranzo è dato dai pannelli fotovoltaici che lo costituiscono, non meno interessanti sono i software gestionali del resort. Un esempio? La gestione dell’illuminazione diurna è gestita da un software dedicato che riceve costantemente le informazioni della luce naturale da un eliometro montato sul tetto. Il sistema permette di ridurre i livelli di illuminazione artificiale quando la luce naturale è sufficiente, e durante le ore notturne o di scarso utilizzo. Non male, vero?

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