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Un premio per i giovani ecologisti

Lidia Ianuario

Lidia Ianuario è una vulcanica (e non poteva essere diversamente, date le sue origini campane) giornalista, creatrice dell’ecoportale New Age ed organizzatrice del Premio “Città-Futuro” rivolto a studenti e giovani professionisti, in scadenza il prossimo 15 agosto. Il premio, che vede tra i partners anche Ambient&Ambienti, ha per titolo “Inventa la tua città ecocompatibile”, il che la dice lunga sulla vocazione ambientalista dell’evento; parte dei proventi serviranno per la ricostruzione della Città della Scienza, distrutta fa un incendio pochi mesi fa. Abbiamo sentito Lidia Ianuario sul premio e sui suoi progetti.

 L’Amore per le realtà ecosostenibili ormai è il motore della tua missione. Come mai questa scelta di vita e di professione?

La risposta la potrebbe trovare nel fatto che noi siamo nati nel Cosmo e al Cosmo ritorniamo. L’ambiente è parte di noi, infatti il nostro corpo è fatto per la maggior parte di acqua, come il nostro mondo. Essa genera e crea e col suo ciclo si trasforma. L’uomo non vuole accettare questa morte ed allora, disperatamente, nel suo affannarsi alla ricerca della stessa, ogni giorno in realtà perde un pezzo di questo favoloso mosaico che è l’esperienza. Dimentica di considerarsi solo ospite, così la sua casa naturale non è più il mondo, ma un altro spazio, parallelo, dove non c’è spazio per il silenzio della natura, per i suoi suoni e colori.

Parte dei proventi del Premio "Città - Futuro" andranno alla ricostruzione della Città della Scienza, devastata da un incendio mesi fa

Amo la sostenibilità ambientale perché, in fondo, è ciò che garantisce la continuità della vita. Perché cercare vita su Marte e sulla Luna? Non si potrebbe rigenerare la Terra? Troppo difficile?»

 Il premio “Città- Futuro” nasce da una forte volontà di riscatto, soprattutto per le realtà del Sud, dove la cultura viene sempre più posta in un cantuccio dalle Istituzioni…. 

«La cultura non è parte di questo o quell’emisfero, dei Paesi industrializzati o in via di sviluppo; è fatta di piccoli gesti quotidiani, che diano valore e valenza a coloro che sembrano non averne, anzi, che non ne hanno. Questo è NeWage, o Premio Città – Futuro. Come noi tutti, donne, bambini, anziani, immigrati e coloro che hanno abilità diverse immaginiamo non soltanto il nostro mondo interiore e sociale, ma quello in cui siamo capitati a vivere. Mica si decide dove nascere! Chi l’ha detto che al Nord vi sia imprenditorialità e rispetto della vita? Le istituzioni che lavorano? Il sommerso che emerge? E’ solo una questione di prospettive. Apra una cartina geografica del Giappone e con tutta onestà, risponda. Dov’è l’Oriente?»

Le iscrizioni al premio "Città - Futuro" scadono il 31 luglio e il 15 agosto, a seconda della categoria di partecipazione

Quali sono state le maggiori difficoltà agli inizi e come le ha superate?

«Difficoltà? Guai a non averne. Sono state loro a darmi lo stimolo per continuare. Avere le porte sbattute in faccia, anche da testate prestigiose, salvo poi avere la soddisfazione di sentirsi molto apprezzati durante la conferenza stampa di presentazione del Premio Città-Futuro alla Camera dei Deputati. Una difficoltà è anche quella di non essere completamente in sintonia con partners o sostenitori dell’iniziativa. Noi non ci occupiamo di questi equilibri, ma di quei settori dove l’imprenditoria non arriva. Il numero di ciechi, ipovedenti e sordomuti non è economicamente rilevante per gli investimenti, notevoli, in Ricerca e Sviluppo richiesti alle grandi multinazionali. A distanza di tempo, siamo felici di come siano andate le cose. NeWage non deve finanziare nessuno, nonostante si sia proposto di aiutare la Fondazione IDIS, il Comitato Villa Medusa e l’Osservatorio Nazionale Amianto con le sue reti locali a Cervinara e zona flegrea, nonché vesuviana».

 Qual è lo scenario post Premio?

«Se lo sapessi, e lo svelerei, rivelerei una grande aspettativa: credo, una petizione o una legge di iniziativa popolare contro le barriere tecniche e tecnologiche e lo sviluppo di un prodotto pensato esclusivamente per coloro che hanno abilità diverse; ma sono coperta dal segreto professionale. Tutto affinché nasca una WEB TV con la LIS (Linguaggio dei Segni)».

 Allora da grande vuole proprio fare la giornalista…

«Da grande!!??! per il momento il mio più grande impegno è quello di invitare tutti quelli con cui entro in contatto a partecipare al Premio Città-futuro e di dire come un mantra Think Green. Poi si vedrà…»

 

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