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Un politico dal cuore verde

Andrea Zanoni al Parlamento Europeo a Bruxelles

Il sito Vote Watch ha pubblicato la classifica annuale della presenza degli Eurodeputati alle sessioni plenarie del Parlamento Europeo di Strasburgo, il momento topico di tutta l’attività parlamentare. Chi figura al primo posto? Con il 100% delle presenze si aggiudica la posizione più alta l’italiano Andrea Zanoni. Il 100% delle presenze significa che dall’ottobre 2011, ossia da quando è arrivato a Bruxelles in qualità di eurodeputato dell’IdV, non ha mancato nemmeno una seduta. E d’altronde dopo averlo conosciuto di persona non c’è da stupirsi.

Da sin., il presidente dell'Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) Max Pradella e Andrea Zanoni al Parlamento Europeo

Classe 1965, il trevigiano Zanoni spende la sua vita e il suo impegno in politica per la salvaguardia dell’ambiente e degli animali. Presidente della Lega per l’Abolizione della Caccia del Veneto e dell’associazione Paeseambiente, è socio della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli), ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), LAV (Lega Antivivisezione), Animalisti Italiani, WWF, Movimento per la Decrescita felice, CONACEM (Comitato Nazionale per la difesa dai Campi Elettromagnetici), Amnesty International. Al parlamento Europeo è ovviamente membro della Commissione ENVI (Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare) e della commissione EMPL (Occupazione e affari sociali). 

Quando gli è stato chiesto di commentare il risultato della classifica stilata da Vote Watch, Zanoni ha semplicemente detto: «Partecipare ai lavori del Parlamento non è mai stato così importante come in questo periodo di brutta crisi economica, con voti fondamentali sul futuro assetto dell’Unione Europea stessa. Mancare a Strasburgo, al di là delle emergenze personali, è irresponsabile nei confronti delle generazioni future che dovranno fare i conti con le decisioni che vengono prese oggi». Il senso di responsabilità e la passione con cui Zanoni svolge il suo lavoro emerge proprio dalle sue parole: «Vado al Parlamento anche con la febbre per meritare la fiducia che i miei elettori mi hanno accordato con il loro voto e la loro fiducia». Il che sarebbe la normalità, se vivessimo in un mondo ideale.

Zanoni ha appena partecipato al lancio della campagna “Supporting Better Dairy” per chiedere migliori standard di allevamento per le vacche da latte europee

Ma in che modo Zanoni sfrutta la sua posizione di europarlamentare per salvaguardare il bene comune per eccellenza, ossia l’ambiente? Una delle battaglie che lo vede impegnato è quella sulla protezione degli animali e in particolare delle vacche da latte. Ed è proprio di questi giorni la partecipazione di Zanoni al lancio della campagna “Supporting Better Dairy” per chiedere migliori standard di allevamento per le vacche da latte europee, il cui benessere non è tutelato al momento da alcuna legislazione espressamente dedicata. Non si risparmia nemmeno sulle conclusioni del Consiglio Europeo, come quella relativa alla politica per una pesca comune, appoggiando le critiche del WWF Italia che chiedeva interventi più decisi come “scadenze ambiziose e maggiori strumenti per il raggiungimento del rendimento massimo sostenibile (MSY), la definizione di piani pluriennali (MAP), lo stop alle pratiche di pesca non selettive e alla sovra-capacità delle flotte UE sia in acque europee e sia fuori dai confini comunitari e i rigetti in mare come il fenomeno dell’overfishing”. «Si tratta di misure oggi forse indigeste a molti ma che sul lungo periodo gioverebbero anche quei Paesi che oggi le ostacolano», ha commentato l’eurodeputato.
Questi sono solo alcuni esempi e le più recenti azioni di Zanoni, ma di certo è presente su qualsiasi questione ambientale, dalla protezione delle api all’abolizione dei pesticidi in agricoltura, dalla salvaguardia delle galline ovaiole alla bioedilizia.


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