Un francobollo per Ciccillo

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I cinque francobolli che celebreranno la geodiversità presente nel Parco nazionale dell'Alta Murgia

Il Ministero dello Sviluppo Economico autorizza la stampa di cinque francobolli dedicati ai tesori geologici dell’Alta Murgia: tra questi la grotta di Lamalunga, che ospita i resti di “Ciccillo” l’Uomo di Altamura.  Accolta la proposta Sigea e Parco Nazionale Alta Murgia

Via libera del Ministero dello Sviluppo Economico all’emissione nel 2021 di una serie di francobolli da collezione, celebrativi della geodiversità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Cinque francobolli ordinari appartenenti alla serie tematica “Il Patrimonio naturale e paesaggistico”, per far conoscere la Miniera di Bauxite, in località Murgetta Rossa, la Grotta di Lamalunga dove sono incastonati un tutt’uno con la roccia i resti completi di un Neanderthal, la paleosuperficie di Cava Pontrelli con oltre 25mila impronte di dinosauro risalenti a circa 85 milioni di anni fa e ritenuto dai paleontologi uno dei più estesi siti a orme d’Europa, scoperta questa che ha stravolto l’interpretazione fino ad allora ipotizza della storia geologica della Puglia. A questi tre si aggiungono altri due geositi il Pulo di Altamura e il Pulicchio di Gravina, le due grandi doline da crollo che attraggono migliaia di visitatori.

È di maggio scorso la proposta a firma dell’Ente Parco Alta Murgia e Sigea, la Società Italiana di Geologia Ambientale, di emettere una serie di francobolli tematici per ampliare la conoscenza del vasto patrimonio geologico dell’Alta Murgia, che, come si legge nella proposta indirizzata al Mise, “è formato da un plus di emergenze che mostrano sia l’esplicarsi di processi geologici durati milioni di anni sia l’evolversi della vita». “Il Patrimonio naturale e paesaggistico”. Questa è, per l’Alta Murgia, la prima serie tematica dedicata ai suoi tesori geologici. I francobolli contribuiranno al rilancio del territorio. Anche perché, come spiega il presidente nazionale di Sigea, Antonello Fiore, «Un bene di rilevanza geologica per essere correttamente valorizzato, e quindi avere ricadute anche per la promozione turistica del territorio e nelle scelte di pianificazione territoriale, deve essere riconosciuto come tale soprattutto dai non addetti ai lavori».

Fiore (Sigea): “Riconosciuta la geodiversità del Parco Nazionale dell’Alta Murgia”

Per Fiore non ci sono dubbi: il  patrimonio geologico è un vero e proprio testimone del tempo trascorso, per questo va conosciuto e tutelato anche e soprattutto  al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori. Per questo anche un francobollo può contribuire a dare al grosso pubblico – soprattutto ai più giovani –  informazioni utili. «Per questi motivi – continua Fiore – abbiamo proposto con il Parco la serie di francobolli che ritraggono il patrimonio geologico dell’Alta Murgia, abbiamo sostenuto la proposta del Presidente Francesco Tarantini di dedicare il calendario 2021 del Parco alla geodiversità dell’Alta Murgia e condividiamo la sua scelta di entrare nella rete mondiale dei Geoparchi UNESCO. Siamo convinti che il processo di coinvolgimento e il senso di apparenza deve partire dai più piccoli anche attraverso giochi semplici con immagini che richiamano la natura e i paesaggi geologici del Parco Nazionale dell’Alta Murgia».

Tarantini (Parco Alta Murgia): “Diverse attività da portare avanti nel 2021 per divulgare la geodiversità”

Comprensibile la soddisfazione del Presidente del Parco nazionale dell’Alta Murgia Francesco Tarantini, che sta tessendo la tela delle opportunità che permetteranno al Parco di entrare nella rete mondiale dei Geoparchi UNESCO e far conoscere l’Alta Murgia anche fuori dalla Puglia. «L’iniziativa di riprodurre i geositi su francobolli a tema – spiega Tarantini –  si inserisce nel mosaico di azioni per toccare l’ambito traguardo, valorizzando un patrimonio geologico inestimabile e tuttavia poco noto. La pietra murgiana è al centro dell’agenda politica del Parco, che ha in cantiere diverse attività da portare avanti nel 2021 per divulgare la geodiversità con una fruizione turistica sostenibile”.

I geositi in francobollo

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Il Pulo di Altamura (foto Antonello Fiore)

Questi sono i geositi che verranno a breve (la data precisa dell’uscita non è stata ancora stabilita) effigiati nei francobolli.

Cava Pontrelli – Una cava dismessa ad Altamura nota come la valle dei dinosauri e sulla cui superficie sono impresse oltre 25.000 impronte ben conservate. La scoperta risale al 1999. Una tale quantità di impronte, concentrata in un unico affioramento, fa di questo luogo uno dei siti con orme di dinosauri più importanti al mondo. Uno studio scientifico ha rilevato che furono impresse circa 85 milioni di anni fa sulle coste dell’allora oceano della Tetide.

La Grotta di Lamalunga – La Grotta di Lamalunga è celebre dal ‘93 per l’eccezionale scoperta di resti scheletrici, scomposti e fossilizzati, dell’Uomo di Altamura, tra gli esemplari più antichi dell’Uomo di Neanderthal. Studi scientifici effettuati su un frammento osseo sottolineano che visse tra 130.000 e 190.000 anni fa. Il reperto si trova in un cunicolo sotterraneo non accessibile al pubblico.

Le Cave di Bauxite – Un giacimento calcareo nel territorio di Spinazzola, scoperto nel 1935 e sfruttato tra gli anni ‘50 e gli ‘80 per estrarre la bauxite da cui si ricavava l’alluminio. Le Cave di Bauxite rappresentano una particolare forma di paesaggio antropico che attrae migliaia di visitatori per le vivaci sfumature dei depositi di terra rossa.

Il Pulo di Altamura e il Pulicchio di Gravina – Due doline da crollo, tra le più grandi e scenografiche emergenze del carsismo pugliese. Con un diametro di circa 700 metri e profondo 90, il Pulo di Altamura si caratterizza per le grotte lungo le pareti, secondo studi abitate dal paleolitico all’età del bronzo. Il Pulicchio di Gravina ha una forma invece regolare. Coperto da un’ampia vegetazione di pini, il suo diametro misura circa 530 metri ed è profondo 110. Entrambe attraggono visitatori appassionati di geostoria, escursionismo e speleologia

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