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Un dinosauro a passeggio per Bari

Cava di Bauxite (Otranto, LE) - foto Elisa Mele

Sono attesi da una dozzina di  paesi di tutto il mondo gli oltre 130 esperti, alcuni di fama internazionale, che si ritroveranno a Bari il 25 e 26 settembre per il 7mo Simposio internazionale ProGEO sulla conservazione del patrimonio geologico. Si tratta di un’occasione unica per fare il punto sullo stato dell’arte in un settore – quello della valorizzazione dei siti geologici – che solo negli ultimi anni ha conosciuto un’improvvisa accelerazione ma su cui ancora molto va fatto; una full immersion per discutere ad ampio raggio le strategie di conservazione e pianificazione del territorio. Proprio per l’importanza dell’avvenimento Ambient&Ambienti pubblicherà un dossier sull’argomento e seguirà in diretta streaming il simposio.

Guglie di sabbia - foto di Carlo Petrachi

Ad organizzare l’importante manifestazione periodica, che verrà presentata ufficialmente il prossimo 20 settembre, è la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) e l’Associazione Europea sulla Conservazione del Patrimonio Geologico (ProGEO). Professionisti, accademici, studenti che lavorano nel campo della conservazione della natura, geoturismo, geoparchi, didattica, sviluppo sostenibile, pianificazione territoriale ed altre discipline collegate ai temi propri del patrimonio geologico, potranno così ascoltare e confrontarsi sui contributi di esperti mondiali del settore, tra cui il prof. William Wimbledon, docente di scienze della Terra all’Università di Bristol e presidente della ProGEO. La scelta di Bari come sede del simposio significa molto: l’evento infatti si svolge per la seconda volta in Italia (la prima volta fu Roma la sede prescelta nel 1996) dopo aver toccato le città di Madrid, Braga, Digne, Rab Hisland e Hagen, e farlo svolgere a Bari vuol dire che in Puglia la sensibilità e l’operatività su tematiche come la ricerca e la gestione dei geositi, la pianificazione territoriale, la sensibilizzazione del grosso pubblico al rispetto e alla salvaguardia dei luoghi custodi del nostro remotissimo passato, la riflessione sul geoturismo e altro ancora, non sono silenti, anzi. E se si aggiunge che la Puglia ospita luoghi come la “Cava dei dinosauri” in quel di Altamura, su cui sono puntati gli occhi di esperti e semplici amanti della natura (un po’ meno, forse, di coloro che divrebbero salvaguardare il sito), si capisce perchè il capoluogo pugliese può raccogliere con autorevolezza il testimone delle precedenti edizioni di questa assise internazionale.

Grotta di Sella (Polignano a Mare, BA) - foto Andrea Malfettone

Senza contare che proprio in Puglia i Parchi nazionali dell’Alta Murgia e del Gargano si sono candidati a diventare “Geoparchi”, vale a dire aree con un patrimonio geologico e geomorfologico significativo e speciale per rarità, interesse scientifico, richiamo estetico e valore educativo.

Il 25 e 26 settembre si punterà anche ad allacciare rapporti tra i Paesi del Mediterraneo per una strategia comune di intervento; e si parlerà anche di come far conoscere al grosso pubblico e ai giovani realtà nuove come quella dei geoparchi. Per questo il Simposio, che si terrà nella sala Murat in Piazza del Ferrarese, sarà affiancato da iniziative collaterali dal 24 al 28 settembre: il 3° Meeting regionale del gruppo di lavoro ProGEO dell’Europa sud-occidentale, una mostra fotografica sui paesaggi geologici patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e aperta alle scolaresche, un convegno sul ruolo delle associazione nella tutela del Paesaggio ed escursioni sul Gargano, sulla Murgia barese, nel Salento, a Matera e sull’Appennino lucano.

Maggiori dettagli sul sito ufficiale del Geoheritage Symposium

(le foto nell’articolo sono tratte dalla edizione 2011 del concorso fotografico “Passeggiando tra i paesaggi geologici della Puglia)

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