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Un “Cigno azzurro” tutela i nostri laghi

Un “Cigno azzurro” volteggia, si fa per dire, sul lago Trasimeno. Si fa per dire perché in realtà il Cigno azzurro è l’imbarcazione di Legambiente che in questi giorni è in Umbria per promuovere la tutela e la salvaguardia dei bacini lacustri.

È la Goletta dei Laghi, che apre la campagna nazionale di Legambiente per il monitoraggio dello stato di salute dei laghi italiani. La goletta solca le acque del Trasimeno il 19 e il 20 luglio.

Nel programma di informazione di Legambiente, martedì conferenza stampa “SOS Piediluco” a Terni, presso la sede del Cesvol, in occasione della quale l’associazione ambientalista presenterà le sue proposte per far tornare vivo il Lago di Piediluco e valorizzare il sistema delle risorse idriche del bacino fluviale del Nera.

Mercoledì 20 luglio l’equipaggio della Goletta dei Laghi è a Magione, alla sala del Consiglio della Comunità Montana Trasimeno Medio Tevere per l’incontro “Quando ambiente, natura e turismo si incontrano”. Argomento di discussione le enormi potenzialità che nascono da una corretta gestione ambientale come la raccolta differenziata, la corretta depurazione, la gestione delle risorse idriche, la salvaguardia del paesaggio e degli ecosistemi naturali, la limitazione del consumo di suolo, che sono anche alcuni degli indicatori della Guida Blu che consentono di individuare le località per la migliore vacanza all’insegna della qualità. Dal 21 al 25 luglio la Goletta di Legambiente è attesa dai laghi di Albano, Bolsena e Bracciano.

Una biologa di Goletta dei laghi effettua prelievi di acqua

A bordo una squadra di tecnici per le analisi chimiche effettuate direttamente sul posto con strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichiacoli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità/salinità). Lo scorso anno l’ambiente lacustre del Trasimeno è stato l’unico, secondo i biologi del Cigno azzurro, a non avere “punti critici” e “punti fortemente inquinati”.

La campagna di Goletta dei laghi è realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati). L’olio usato è quello che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti di macchinari industriali, di autoveicoli, barche e mezzi agricoli. Se eliminato in maniera scorretta diventa pericoloso e può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: a contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce a flora e fauna sottostante di respirare. Quattro chili, più o meno la quantità di un cambio d’olio a un’auto, se versati in un lago inquinano una superficie grande come un campo di calcio.

Tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli. Legambiente ha messo a disposizione dei cittadini il servizio Sos Goletta. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico.

Gli SOS si possono inviare via mail, all’indirizzo scientifico@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114 oppure chiamando lo 06.862681.

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