Trentadue operatori locali hanno sottoscritto il protocollo di intesa propedeutico alla stipula del primo contratto di rete della zona. La firma del documento è avvenuta durante l’infoday “Marketing e promozione di prodotto mediante le reti” tenutosi il 6 giugno scorso ad Acquaviva delle Fonti. Tour operator, gestori di bed and breakfast, affittacamere e agriturismi, oltre a fornitori di servizi per il turismo, lavoreranno così insieme per sviluppare un circuito virtuoso che sappia unire forze produttive, realtà culturali e associazioni al fine di incrementare il flusso di visitatori nei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano, che fanno parte del Gal Seb (l’acronimo sta per Sud est barese).
Una carta per i servizi turistici – Il percorso per arrivare alla firma del protocollo di intesa giunge dopo un po’ di anni, in particolare da quando furono stanziati i fondi previsti dalla misura 331 azione 2 ‘informazione’ del Psr Puglia 2007-2013; «In seguito ai 4 tavoli di confronto, realizzati a cominciare dallo scorso dicembre – ha detto il direttore del Gal Seb Arcangelo Cirone – le realtà che hanno deciso di collaborare mettono a disposizione 236 posti letto e 290 coperti a tavola per un territorio che, fino a qualche anno fa, si pensava non potesse attrarre turisti per la scarsa offerta ricettiva. L’importante patrimonio culturale, naturalistico, architettonico ed enogastronomico del sud est barese, invece, puntando anche sulla leva in ascesa del brand Puglia, potrà proporre, grazie a lavoro degli aderenti al protocollo, una Carta per i servizi turistici di qualità e offerte integrate, la pianificazione dell’attività promozionale del territorio, la partecipazione a fiere e la realizzazione di iniziative di comunicazione mirate e con costi ottimizzati».
Umbria docet- Per sensibilizzare gli operatori locali sono stati organizzati infoday, work cafè e study visit che continuano tuttora, come dimostra il viaggio studio organizzato dal 13 al 15 giugno in Umbria: quarantacinque operatori economici andranno a Montefalco (Pg) per visitare il Complesso Museale di San Francesco e le sue antiche cantine scoperte dopo un lavoro di restauro, le aziende ‘Caprai’, ‘Antonelli San Marco’ e ‘Lunelli’, per studiare come imprese ed enti hanno fatto rete per promuovere il Sagrantino e le buone pratiche messe in campo dal ‘Consorzio Tutela Vini’ di Montefalco. Tutto per capire come grazie a un prodotto di eccellenza, il vino, si è riusciti a fare un’operazione di marketing territoriale tramite la rete di operatori/produttori che ha portato alla valorizzazione anche oltre i confini italiani dell’intero territorio regionale. Il contributo degli operatori umbri è fondamentale, come spiega Gianluca Bellucci, della cooperativa ‘Sistema Museo’,. «Grazie a precise scelte politiche regionali aziende, Comuni e associazioni hanno cominciato a lavorare facendo sistema. Hanno capito che il cultore del vino, il turista interessato ai prodotti agroalimentari o il fruitore dei beni culturali possono diventare un cliente per tutti i componenti della rete. Una programmazione integrata è l’unico metodo col quale si può formulare una proposta turistica sostenibile». Da importare in Puglia anche la stategia di marketing, di cui parla Giusy Moretti, vicepresidente dell’associazione ‘Strada del Sagrantino’: «Dell’associazione Strada del fanno parte 73 soggetti, tra i quali 5 Comuni, bed and breakfast, cantine, artigiani. L’obiettivo comune è promuovere il territorio con azioni integrate e che sappiano unire le forze economiche del territorio. In questa maniera sono state realizzate, ad esempio, raccolte fondi per progetti culturali basate sulla vendita di prodotti locali, ma anche tour per giornalisti stranieri ed eventi per blogger. Sul nostro sito internet promuoviamo tutti i soci e grazie ai social network riusciamo a fare comunicazione anche a costi contenuti. Importanti sono i momenti di confronto tra tutte le componenti dell’associazione».


