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Un Albergo diffuso per i centri storici di Puglia

Chi è interessato può inoltrare alla Regione Puglia, una domanda di agevolazione riguardante progetti di investimento per realizzare nuove strutture turistico-alberghiere (Affittacamere, B&B e Hotel) attuando le manutenzioni ordinarie e straordinarie, recuperando beni immobili di pregio storico-architettonici, integrandoli con strutture di servizio

Nel cuore dei Comuni e della Città della Puglia c’è sempre una “zona urbanistica” denominata dai vigenti P.d.F., P.R.G. o P.U.G. come “A1 – CENTRO STORICO” costituita, in media, da una notevole presenza di edifici storici. Si tratta di contesti urbani unici nel loro genere che comprendono rilevanti emergenze storiche, artistiche ed ambientali. L’unicità di questi tessuti edilizi si è consolidata attraverso il tempo, mettendo in evidenza, nella loro articolata complessità, l’evolversi dei Comuni e della Città attraverso la formazione dei tessuti edilizi e la stratificazione sociale pugliese. Tutto ciò richiede, oggi, un semplice intervento da parte dei privati, supportati dalla Regione Puglia con un fondo perduto sino al 45%, orientato alla conservazione e valorizzazione dei manufatti architettonici attraverso la manutenzione ordinaria e straordinaria recuperando così intere zone dei centri storici e immettendoli, contestualmente, nella vita economica dei Comuni e della Città di Puglia attraverso il volano Turismo.

Cosa fare – Per raggiungere questi obiettivi, come già è stato comunicato attraverso il B.U.R. n. 32 del 3 marzo 2015, chi possiede un immobile ricadente nei Centri Storici dei Comuni e delle Città di Puglia, edifici classificati A1 dai vigenti P.d.F., P.R.G. o P.U.G., può inoltrare alla Regione Puglia, ai sensi del Titolo II – Bando Turismo, una domanda di agevolazione riguardante progetti di investimento per realizzare nuove strutture turistico-alberghiere (Affittacamere, Bed and Breakfast e Hotel) attuando le manutenzioni ordinarie e straordinarie, recuperando beni immobili di pregio storico-architettonici, integrandoli con strutture di servizio, il tutto sintetizzabile in un progetto di investimento organico e funzionale, idoneo a conseguire gli obiettivi. Nelle spese ammissibili rientrano anche: l’acquisto dei beni immobili, edifici A1 dei Centri Storici, le opere edili e gli impianti, l’acquisto di automezzi, attrezzature, arredi, corredi e stoviglie, computer e programmi informatici per la gestione di tele/prenotazione, licenze, spese di progettazione architettonica e ingegneria.

Una occasione da non perdere – Questa opportunità, a nostro avviso, va colta da tutti i cittadini pugliesi che possiedono o vorrebbero possedere beni immobili ricadenti nel Centri Storici, in molti casi oggi disabitati o in stato d’abbandono, o che vorrebbero mettere a reddito un bene di famiglia ereditato o da acquistare. L’opportunità, offerta dalla Regione Puglia, ha l’obiettivo di stimolare la realizzazione di un “Albergo Diffuso” in tutta la Puglia, gestito individualmente dai singoli proprietari residenti o gruppi di essi coordinati da un ufficio centrale di ricevimento, simili ad altri già esistenti in Puglia; il turismo, infatti, è una risorsa economica in crescita in questa Regione ed è una opportunità da cogliere nei Comuni e nelle Città, circondate dal grande territorio collinare e rurale compreso tra il Promontorio del Gargano a nord-ovest e la Penisola Salentina a sud-est, ricco di beni architettonici e ambientali come Castel del Monte (sito Unesco) e il Parco dell’Alta Murgia, ed ha tutte le potenzialità per essere vissuto e abitato, non solo dai cittadini pugliesi, ma anche e soprattutto dai turisti che transitano in Puglia in ogni periodo dell’anno, ai quali, per accoglierli in modo corretto, bisogna offrire luoghi ospitali e sobri, come le nostre residenze, per far loro trascorrere un fine settimana o più, in modo da fari conoscere le nostre tradizioni eno-gastronomiche, la nostra storia locale, gli usi e i costumi.

Che tipo di Albergo diffuso? – Un grande Albergo diffuso, composto dalle singole residenze private, che costituiscono la maggior parte dei centri storici che, con le loro piazze, gli slarghi, i vicoli, le vie storiche, i Palazzo Ducali, i Palazzi Antichi di vari periodi storici, le cattedrali, le numerose chiese ricche di opere d’arte, le biblioteche comunali, i palazzi municipali, i luoghi per le attività culturali, i cinema multisala, i multifunzionali spazi per mostre, concerti e spettacoli teatrali, i caffè, le pizzerie, i ristoranti, le osterie, le gelaterie, le enoteche, le attività commerciali insediatesi negli ultimi anni, costituiscono un vero e proprio “Albergo Diffuso” a cielo aperto; un progetto originale, semplice, attuabile e gestibile dai singoli privati cittadini.

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