Input your search keywords and press Enter.

Ulivi patrimonio dell’UNESCO

Ulivo patrimonio dell’UNESCO. È la proposta lanciata dal regista Carlos Solito in occasione della proiezione del suo ultimo film Mare d’argento che si è tenuta venerdì 11 marzo all’Auditorium Santa Chiara di Fondazione Apulia felix, in occasione nell’incontro “Gli ulivi, la grande bellezza di Puglia”. All’evento, organizzato dal giornalista ambientale e collaboratore di Ambient&Ambienti Giorgio Ventricelli, hanno partecipato anche Antonia Carlucci e Francesco Lops del Dipartimento di Scienze Agrarie, degli Alimenti e dell’Ambiente dell’Università degli Studi di Foggia e Maria Elena Ritrovato di PugliaBio.
L’idea di proporre all’UNESCO la candidatura dell’ulivo come patrimonio dell’umanità scaturisce al termine di un interessante e intenso dibattito che ha visto protagonisti tutti gli ospiti dell’incontro; i ricercatori Carlucci e Lops, impegnati in prima linea nella ricerca di una cura per gli ulivi salentini affetti dal batterio Xylella, hanno relazionato sullo stato dell’arte della loro attività, sostenendo che molto probabilmente la diffusione del batterio è dovuta alla mancanza di buone pratiche agricole. Secondo i ricercatori, ci sono ulivi non potati da anni e terreni non arati da decenni, condizione questa che favorisce la diffusione del batterio; nella loro relazione, hanno dimostrato che là dove le buone pratiche agricole sono state “messe in campo” accompagnate da una cura ricostituente specifica, gli ulivi trattati hanno ripreso vita.

Da sin.: Carlos Solito, Giorgio Ventricelli, Francesco Lops, Antonia Carlucci, Maria Elena Ritrovato

Da sin.: Carlos Solito, Giorgio Ventricelli, Francesco Lops, Antonia Carlucci, Maria Elena Ritrovato

Maria Elena Ritrovato, presidente di PugliaBio, associazione che riunisce i produttori di biologico, nel suo intervento ha espresso a nome dei produttori seria preoccupazione per la possibilità che il batterio possa arrivare anche in Capitanata; l’aspetto imprenditoriale del dramma Xylella è l’altra faccia della medaglia: dietro l’abbattimento degli ulivi in Salento o di un possibile contagio anche nel resto della Puglia, c’è un danno economico non indifferente, che colpisce direttamente gli imprenditori, ma anche i consumatori, che saranno costretti a consumare prodotti provenienti da altre parti d’Italia o dall’estero. Ritrovato concorda con i ricercatori circa l’impiego delle buone pratiche agricole, sottolineando l’impegno dei produttori di biologico nel curare sia i propri terreni sia le risorse umane occupate nella lavorazione e produzione.
Nel suo film, Carlos Solito non tratta direttamente l’argomento Xylella, ma il dibattito sulla “questione batterio” è implicita, essendo il tema presente nell’agenda dei media nazionali e regionali, ma soprattutto nell’animo di ogni pugliese. Il regista ricorda che dalla Capitanata al Salento ci sono circa sessanta milioni di ulivi, un “mare d’argento” che illumina la Puglia. Dalla tutela e salvaguardia di questo patrimonio, sia tangibile sia culturale, nasce la proposta di chiedere il riconoscimento degli ulivi come patrimonio dell’UNESCO.
Per la prima volta, il tour di presentazione di “Mare d’argento” approda in Capitanata, terra ricca di ulivi e di produzione olearia di qualità, in due serate che si sono tenute il 10 e 11 marzo rispettivamente al Maccheveramente Cafè a San Severo – in occasione della rassegna culturale “A qualcosa penseremo…” – e all’Auditorium Santa Chiara di Fondazione Apulia felix a Foggia: «Il nord, come il resto della regione, è zeppo di ulivi e la cosa straordinaria è aver scoperto che l’attaccamento, l’amore per il nostro albero è identico a qualsiasi latitudine – dice Carlos Solito, che continua – Dobbiamo assolutamente instillare bellezza negli occhi di chi vive questo territorio. Occorre accendere riflettori sulle zone buie perché è lì, nell’ombra, che s’insinuano le mafie».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *