Ulivi monumentali a rischio a Carovigno, si mobilita il WWF

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Il WWF Brindisi chiede di sospendere definitivamente l’abbattimento degli ulivi monumentali sani nell’area di Carovigno colpita da Xylella. Il decreto del Tar sospende l’eradicazione fino al 26 giugno: cosa succederà poi?

La diffusione del batterio Xilella fastidiosa continua, nonostante le procedure messe in atto dalla Regione Puglia. È arrivato anche entro i confini dell’oasi WWF di Torre Guaceto, dove è presente una vasta zona di ulivi monumentali plurisecolari, alcuni millenari, di notevole interesse, inclusi nel Parco Agricolo degli Ulivi Monumentali di Serranova e della Riserva Naturale dello Stato di Torre Guaceto e protetti da leggi regionali e nazionali. Proprio negli uliveti di Torre Guaceto ci sono state le azioni più concrete di conservazione del progetto Life+ Nature and Biodiversity “CENT.OLI.MED” (LIFE 07 NAT/IT/000450) della Comunità Europea.

Un pasticcio burocratico

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La diffusione del batterio Xilella fastidiosa continua, nonostante le procedure messe in atto dalla Regione Puglia

Stante la diffusione del batterio, gli ulivi monumentali di Torre Guaceto sono passati dalla zona di contenimento alla zona infetta, secondo le marcature territoriali stabilite dal protocollo europeo, il che avrebbe comportato la cura e non l’abbattimento degli alberi. In contraddizione con la Decisione UE 927/2018, la Regione ha poi istituito una ulteriore nuova definizione (zona ex contenimento, delibera 1890 del 2018). Al fine di escludere l’applicazione di sanzioni economiche allo Stato italiano, ha infine emanato il 21 aprile 2020 una nuova delibera di Giunta per uniformarsi finalmente, dopo ben 5 anni, alla Decisione UE. Ha così eliminato l’impropria dicitura “zona ex contenimento” sostituendola con “zona infetta”, da sottoporsi a nuovi monitoraggi da aprile a ottobre 2020: la nuova denominazione prevede infatti un tipo diverso di protocollo da adottare per la lotta al patogeno. Nella zona “infetta” si è stabilito che il batterio è endemico (tipico ed esclusivo di un determinato territorio) e pertanto l’unica prescrizione per ostacolare l’ulteriore diffusione del batterio consiste nella lotta agli insetti vettori e non più nell’abbattimento.

Questo pasticcio burocratico, di definizioni, leggi e decreti, ha avuto il risultato di far essere ancora attuativi più di 50 decreti di abbattimenti da eseguire per oltre 1500 ulivi in “zona ex contenimento”, di cui 1068 in agro di Carovigno. Uno di questi ulivi, conosciuto come il “Principe” ha dovuto soccombere ad opera degli addetti dell’Arif proprio pochi giorni fa. A nulla sono servite le proteste di proprietari terrieri e associazioni locali.

WWF Puglia contro la Regione

Fra le varie azioni di contrasto a questa lunga serie di abbattimenti, che ripetiamo prevedono la distruzione anche di alberi sani che non sono intaccati dalla Xylella, il WWF Brindisi ha inviato una diffida ai vari enti interessati, in primis al Direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale della Regione Puglia, Gianluca Nardone.

Ancora polemiche sulla xylella in Puglia
Il Tar, con decreto cautelare e dopo il ricorso da part dei legali del Comune di Carovigno, ha sospeso fino al 26 giugno il taglio degli ulivi, in attesa della camera di consiglio del 23 dello stesso mese.

Il delegato regionale del WWF, Nicolò Carnimeo, chiede che nelle azioni di contrasto alla diffusione della Xylella vengano applicate le procedure già validate scientificamente rispettando la corretta interpretazione della Norma Ue e Nazionale. Le procedure di espianto attivate dalla Regione Puglia appaiono inefficaci al contenimento della diffusione del batterio in quanto per definizione endemico.
Le perplessità aumentano considerando che tale pratica onerosa e distruttiva non garantirebbe la salvezza della pianta non solo dal punto di vista fitosanitario quanto soprattutto dal punto di vista giuridico perché la normativa UE prevede la distruzione di materiale vegetale per la sola presenza del batterio prescindendo dallo stato di salute della pianta.

WWF Brindisi: ulivi secolari ricco habitat di biodiversità

Giovanni Ricupero, Presidente del WWF Brindisi, ci tiene a sottolineare l’importanza ecologica degli uliveti secolari e delle pratiche colturali condotte soprattutto nella zona di Torre Guaceto. Pur riconoscendo che gli uliveti sono nient’altro che il frutto di un massiccio intervento umano operato fin dall’epoca romana, per il quale furono sacrificate le primarie foreste autoctone, essi costituiscono comunque un ricco habitat di biodiversità, in quanto non rappresentano solo un’arida estensione di agricoltura intensiva, ma ospitano al loro interno muretti a secco e altre costruzioni in pietra, pozze d’acqua, diversi alberi da frutto, siepi e arbusti della macchia mediterranea che possono ospitare la flora e la fauna selvatica, specialmente chirotteri, rettili e uccelli, ma anche una infinità di utili insetti impollinatori. Senza dimenticare il valore storico e paesaggistico di questi antichi giganti vegetali, che sono il segno distintivo di tutta la Puglia.

Intanto il Tar, con decreto cautelare e dopo il ricorso da part dei legali del Comune di Carovigno, ha sospeso fino al 26 giugno il taglio degli ulivi, in attesa della camera di consiglio del 23 dello stesso mese.

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