UE, bando ai pesticidi. Vittoria per le api

La Commissione Europea ha messo al bando i neonicotinoidi, i pesticidi ammazza-api. Questo risultato rappresenta una vittoria per milioni di persone che hanno sostenuto la fondazione Avaaz.

I membri della community Avaaz si mobilitano affinché le istanze dei cittadini abbiano peso nelle decisioni che li riguardano. Le api sono fondamentali per la produzione di circa due terzi di tutto il nostro cibo: Avaaz è entrata in azione per salvare gli insetti impollinatori da una silenziosa strage.

Bernie, l’ape gonfiabile simbolo della mobilitazione (sopra), ha cominciato il suo tour nel 2011 in Francia. Un milione di persone ha chiesto al Ministro dell’agricoltura di mantenere il bando sui neonicotinoidi.

Gli attivisti Avaaz sono stati presenti anche alle ultime tre assemblee dei soci Bayer (a destra). I manager e gli investitori del gigante dei pesticidi sono stati accolti da apicoltori, ronzii assordanti ed enormi striscioni. Avaaz ha perfino tenuto una presentazione all’interno di uno dei loro incontri, ma la Bayer ha detto no.

L’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare ha dunque voluto ascoltare ben due milioni di persone e la comunità scientifica: la Commissione UE ha così proposto una messa al bando dei neonicotinoidi per due anni. A partire da questo momento, la battaglia contro i pesticidi si è fatta più aspra: i Ministri dell’Agricoltura dei 27 Stati membri sono stati colpiti da mezzo milione di e-mail. Germania e Regno Unito erano favorevoli all’utilizzo dei pesticidi: il ministro britannico Owen Paterson si è lamentato di un cyber-attacco.

L’ape Bernie giunge a Bruxelles per consegnare al Parlamento 2,6 milioni di firme contro i neonicotinoidi. Germania e Bulgaria cambiano posizione: grazie alla loro inversione di rotta, la messa al bando dei pesticidi è stata votata favorevolmente dalla maggioranza.

Soddisfatta Vanessa Amaral-Rogers, dell’organizzazione per la conservazione delle specie Buglife: «È stato un voto dal risultato incerto fino all’ultimo ma, grazie a un’enorme mobilitazione dei membri di Avaaz, degli apicoltori e di molti altri, abbiamo vinto!».

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