Tuttofood, a Milano si parla pugliese

Al Tuttofood a Milano il gin all'acqua di mare mediterraneo e le praline all'olio

La Coldiretti Puglia promuove il 110% Made in Puglia con il gin all’acqua di mare e il cioccolatino all’olio

 

Tuttofood, alla Fiera di Milano a Rho – Padiglione 18 – L01-L25, la Coldiretti promuove il per 100% Made in Puglia Dal gin all’acqua di mare alle praline di cioccolato all’olio extravergine di oliva. La pandemia ha impresso una vera e propria svolta green nelle scelte alimentari – sottolinea la Coldiretti regionale – con l’arrivo di prodotti innovativi che mettono insieme le spinte salutistiche nate con l’emergenza sanitaria con una decisa svolta verso la sostenibilità nei più diversi ambiti e la voglia di ritorno alla normalità e a un clima di condivisione e spensieratezza.

Il gin pugliese

Da 6 botaniche rigorosamente Made in Puglia, la Camomilla, l’Ireos, la cannella, limone, arancia e ginepro, con l’acqua purificata del Mar Mediterraneo – spiega Coldiretti Puglia – a completare la preparazione insieme all’ottavo ingrediente, segreto e gelosamente custodito nella ricetta nota solo ai 4 soci, nasce il MuMa Gin, il primo gin pugliese all’acqua di mare prodotto a Trinitapoli. Il primo gin pugliese che celebra chi lo sceglie e consente di promuovere il territorio pugliese, il modo di vivere che è diverso, più rilassato, inteso come godersi la vita.

Cioccolato all’olio

Sempre all’insegna dall’oro giallo di Puglia, l’olio extravergine di oliva, è nato PLENIOLIO, il cioccolatino all’EVO 100% Made in Italy fatto ad Andria, un prodotto accattivante per avvicinare in modo diverso i consumatori all’olio extravergine, proposto nella pralina di cioccolato bianco e fondente, in cui si nasconde un cuore di olio delicato e suadente.

La svolta green dell’Italia

È soprattutto grazie a questa svolta green che l’Italia è diventata leader in Europa per numero di giovani imprese agricole, che sono peraltro anche più brave dei colleghi Ue se si considera che il valore della produzione generato dagli under 35 nostrani è pari a 4.964 euro ad ettaro, oltre il doppio dei giovani agricoltori francesi (2.129 euro/ettaro). Ancor più marcata la differenza con la Spagna (2.008 euro/ettaro). Dietro anche i tedeschi (3.178 euro a ettaro). Nel complesso, la produzione standard generata per ettaro coltivato dai giovani in Italia è poco meno del doppio della media europea (2.592 euro a ettaro), secondo il rapporto del Centro Studi Divulga.

La burocrazia – conclude la Coldiretti Puglia – sottrae fino a 100 giorni all’anno al lavoro in azienda ma, soprattutto, con l’inefficienza, frena l’avvio di nuove attività di impresa contrastando anche le opportunità che possono generarsi attraverso i Bandi del Programmi di sviluppo rurale (Psr).

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