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Tutta la Puglia su due ruote

Le oltre 400 persone che hanno partecipato a Bari lo scorso 27 ottobre, al convegno “Politiche regionali di Mobilità sostenibile: la Ciclabilità in Puglia”, sono la dimostrazione di quanto sia sentita nella nostra regione l’esigenza di individuare nuove forme di viabilità e fruizione del territorio.
La Regione Puglia, in attuazione delle recenti direttive europee in materia di mobilità sostenibile, ha infatti promosso, in qualità di soggetto capofila, il progetto di cooperazione transnazionale CY.RO.N.MED (Cycle Route Network of the Mediterranean), finanziato con fondi del PIC Interreg III B Archimed e finalizzato a realizzare una rete ciclabile euromediterranea, i cui itinerari risultino funzionalmente integrati con quelli della Rete Ciclabile Europea “EuroVelo” e della Rete Ciclabile Nazionale “Bicitalia”.

Servizio di bike sharing

Servizio di bike sharing

Il progetto – che, oltre alla Puglia, ha coinvolto anche la Basilicata, la Calabria e la Campania e, fuori dei nostri confini, il Ministero dello Sviluppo Urbano di Malta, le città greche di Atene e Karditsa e l’Ente del Turismo di Cipro – ha consentito alla nostra Regione di definire le dorsali della rete ciclabile regionale, avviando contestualmente una serie di intese con i Comuni, le Province e le Società Ferroviarie, per incentivare l’utilizzo della bicicletta e favorire lo sviluppo del trasporto intermodale bici-treno, eliminando tutti gli impedimenti infrastrutturali, organizzativi e tariffari.
Allo stato attuale, la rete di itinerari ciclabili individuata in Puglia attraversa tutti i territori provinciali per una lunghezza di 1.653,36 km, esplorando i diversi paesaggi pugliesi e sfruttando, accanto alla viabilità esistente, altre infrastrutture viarie – tratturi, vie di servizio dell’Acquedotto pugliese o della bonifica, strade forestali e persino sedimi ferroviari dismessi – che opportunamente riconvertite a fini ciclabili, rappresentano delle risorse preziose anche in funzione della tutela e valorizzazione del territorio regionale.
In particolare, in Puglia sono cinque  gli itinerari principali collegati alla Rete Nazionale “Bicitalia”:
1.    la Via Adriatica, che si snoda lungo tutto il litorale adriatico, da Lesina a Santa Maria di Leuca, toccando tutte le più importanti città costiere;
2.    la Via dei Pellegrini, che ripercorre la via Francigena e ampi tratti della via Appia, giungendo fino a Brindisi, sulle orme degli antichi pellegrini diretti a Gerusalemme;
3.    la Via dei Borboni, che attraversa tutto l’entroterra barese da Spinazzola a Laterza, passando per Bari e inoltrandosi nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia;
4.    l’Alta Via dell’Italia Centrale, che interessa la provincia di Foggia, collegando il Sub Appennino Dauno al Parco Nazionale del Gargano;
5. e la Via dei tre Mari, che collega l’Adriatico e lo Ionio, per poi proseguire verso il Tirreno, costeggiando tutto il litorale ionico-salentino da Castellaneta Marina sino a Santa Cesarea Terme.

Percorso cicloturistico

Percorso cicloturistico

Certo, siamo ancora molto lontani da Paesi come la Germania, la Svizzera o la Francia, dove la bicicletta viene abitualmente utilizzata per gli spostamenti urbani ed extraurbani e il cicloturismo rappresenta una realtà diffusa e consolidata. Soprattutto, c’è ancora molto da fare per modificare mentalità, abitudini e comportamenti, promuovendo l’educazione alla mobilità sostenibile e stili di vita sani ed ecologicamente corretti. Ma, senza dubbio, con il progetto CY.RO.N.MED la Puglia ha avviato il recupero di questo ritardo culturale, prima ancora che infrastrutturale, e sempre più l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto scolastico, lavorativo e turistico si candida a venir considerato come un indicatore essenziale di qualità della vita e di competitività territoriale.

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