Tutelare il mare dallo spazio, il progetto della Capitaneria e dell’ESA

Foto di Rafael Sampaio da Pixabay

Attivata una collaborazione tra enti mirata a puntare sulla sostenibilità e sul rispetto dell’ecosistema marino e del controllo del trasporto marittimo mercantile

 

È stata avviata nel 2022 un’attività di collaborazione tra il Corpo delle Capitanerie di Porto e l’Agenzia Spaziale Europea, tesa a prevedere e valorizzare l’uso delle applicazioni spaziali tese alla promozione della innovazione sostenibile, rivolta all’ecosistema marino e al trasporto marittimo mercantile.

Tale collaborazione si è poi concretizzata nella creazione di un Comitato permanente, denominato Space for Maritime Task Force (SMTF), costituito dai rappresentanti delle Istituzioni ed Enti che, a vario titolo, sono direttamente coinvolti nello sviluppo delle progettualità connesse con tali ambiti:

  • Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera;
  • Agenzia Spaziale Europea (ESA);
  • Agenzia Spaziale Italiana (ASI);
  • Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni (CNIT);
  • Direzione Generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne.

L’attività della Task Force intende contribuire agli obiettivi di sostenibilità e di sicurezza marittima, grazie ad un maggiore utilizzo di soluzioni innovative integrate, che sfruttino tecnologie digitali e spaziali, quali le comunicazioni, la navigazione ed osservazione della terra. Tale iniziativa farà leva su un coinvolgimento attivo delle istituzioni nazionali, che permetterà l’incontro con l’industria e la ricerca, permettendo un processo di trasformazione digitale dei servizi portuali (e-Navigation), ai fini di una maggiore sostenibilità dei trasporti marittimi, anche in termini di una semplificazione in senso generale dei processi; inoltre, promuoverà l’uso innovativo delle tecnologie spaziali che riguardino il settore del cosiddetto smart shipping (ad esempio nella sua transizione verso l’uncrewed shipping), così come lo sviluppo di applicazioni per l’implementazione della sicurezza della navigazione nel trasporto marittimo mercantile attraverso il monitoraggio delle aree e delle infrastrutture costiere ed a favore di attività di vigilanza marittima nei settori della tutela ambientale marina e della tutela della filiera ittica.

I risultati delle azioni che saranno così individuate, saranno quindi portati nei contesti internazionali (IMO) ed Europei, in modo da contribuire ad una definizione delle attività di sviluppo, standardizzazione e normazione dei requisiti e delle tecnologie innovative, tese a migliorare i servizi marittimi al fine di consentire una crescita economica sostenibile per tutti gli attori coinvolti (sia a bordo che a terra).

Il metodo di lavoro del SMTF sarà articolato suddividendo le macro aree di interesse già individuate dall’advisory board, in sottocomitati, denominati Subsidiary task forces e di cui faranno parte i principali attori dello shipping nazionale e del cluster marittimo e che avranno, al momento, aree di specifico interesse concernenti la “Maritime sustainability”, “Green and smart ports”, “Safety at Sea and Maritime Security”.

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