Turismo religioso, gemellaggio tra Bari e due Comuni del Gargano

Oggi, 11 novembre, è stato siglato il gemellaggio tra le città di Bari, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo dai sindaci Michele Emiliano, Antonio di Iasio e Luigi Pompilio (foto). La finalità è incrementare la collaborazione istituzionale e culturale, con particolare riferimento allo sviluppo del turismo religioso.

Attraverso l’accordo, i tre Comuni si impegnano a promuovere iniziative congiunte che possano valorizzare le tradizioni religiose, culturali e storiche dei rispettivi territori, programmando interventi che interessino anche le attività economiche connesse ai pellegrinaggi dei fedeli.

I sindaci hanno quindi inteso compiere un primo passo verso la costruzione di un efficace strumento di coordinamento nel settore del turismo culturale e religioso.

«Le nostre città – ha dichiarato Michele Emiliano – sono meta di pellegrinaggio, spesso continuo, di migliaia di persone che, attraverso una devozione antichissima e moderna, raggiungono Bari e il Gargano rinnovando questi sentimenti di fede. Incrociare il cammino dei pellegrini di San Nicola, San Michele e San Pio può essere un ottimo modo per far conoscere la nostra bellissima terra ai tanti turisti in arrivo e offrire loro l’accoglienza migliore».

«È una grande gioia per noi sottoscrivere questo gemellaggio – ha sottolineato il sindaco di Monte Sant’Angelo Antonio di Iasio – perché compiamo un primo passo concreto verso la programmazione di iniziative comuni che porteranno risvolti positivi nel settore. Questo patto ci consentirà di unirci in una sorta di rete, quella che a me piace chiamare rete della Apulia sacra. Credo sia un ottimo segnale questo nuovo sentimento di collaborazione tra Comuni».

«Sono certo che sta nascendo qualcosa di importante e rivoluzionario – ha concluso il sindaco di san Giovanni Rotondo Luigi Pompilio – perché stiamo ponendo le basi per il primo vero distretto del turismo religioso. Mi auguro che questo patto diventi un’occasione di rilancio per un territorio che ha bisogno di diversi interventi infrastrutturali e che serva anche per ragionare su come colmare i divari con altri territori più sviluppati. Il gemellaggio inoltre potrebbe diventare un ottimo strumento per intercettare finanziamenti europei attraverso progetti mirati».

Articoli correlati