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Turismo, la Puglia lo fa sostenibile e di qualità

Lo sviluppo di percorsi nuovi per settori economici è un’attività che si sta realizzando in Puglia. Nel turismo, l’Assessorato regionale al ramo sta cercando di coniugare l’offerta turistica con il rispetto dell’ambiente. Una dimostrazione del lavoro è l’aumento del numero delle bandiere arancioni,   riconoscimento assegnato ai comuni che hanno una qualità della vita ed un’accoglienza particolarmente alta e di qualità. Tale aspetto è emerso dal terzo Forum che ha analizzato lo stato del settore. L’assessore regionale, Magda Terrevoli, ha spiegato in dettaglio questo particolare rapporto.

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Isole Tremiti

Come è possibile realizzare lo sviluppo sostenibile in un settore come il turismo?
 
Molti parlano di turismo sostenibile non sapendo neanche cos’è. Il turismo sostenibile è quella forma che non distrugge la qualità e tipicità dei luoghi ma la esalta in uno scambio tra il viaggiatore ed il residente. Non si tratta di un turismo che cambia il luogo ma si adatta. E’ il turismo meno invasivo e più piacevole.
Avete già cominciato a lavorare in questa direzione?
Assolutamente si. Stiamo lavorando ad un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente perché siamo convinti che sia la chiave del successo che questa regione merita di riscuotere sempre più sul piano nazionale e internazionale. Ma soprattutto perché un ambiente tutelato diventa più vivibile ed è in grado di elevare la qualità della nostra vita. Proprio dal forum che è stato realizzato, in questo senso, è emersa l’esigenza della qualità come fattore caratteristico del turismo.

Può spiegare meglio il concetto?
 
E’ necessario proprio valutare le tipicità dei luoghi per poi studiare le idee turistiche per non distruggerli.
Sono emersi progetti all’interno del forum?
Abbiamo avuto una serie di progettualità che stiamo esaminando. Sarà realizzato anche il documento sulle linee future del settore con una particolare attenzione allo sviluppo sostenibile. Ci sono progetti che promuovono il turismo in bicicletta, benessere, nei borghi antichi, con lo sviluppo delle bandiere arancioni, e religioso, quest’ultimo sviluppato non solo a San Giovanni Rotondo ma lungo i percorsi della via francigena. 

 

 

Assessore Magda Terrevoli

Assessore Magda Terrevoli

Si parlava di bandiere arancioni. Si sta lavorando per aumentarne il numero dei luoghi che meritano questo riconoscimento?
A gennaio ci sarà l’assegnazione di altre bandiere arancioni alla Puglia. E’ una cosa, alla quale tengo molto perché questo riconoscimento è assegnato a quei comuni che hanno una qualità della vita ed un’accoglienza particolarmente alta e di qualità.
L’obiettivo, insomma, è realizzare il “benessere” della regione in termini di rispetto dei luoghi e dei suoi ospiti con lo sviluppo di ospitalità e servizi di qualità. Si può promuovere questa offerta?
E’ un’idea articolata su vari fronti. Cerchiamo di veicolare una voglia di Puglia che si concretizza in qualità della vita con un’attenzione allo sviluppo eco-sostenibile, per le archeologie ed architetture che ci sono in questa terra e bellissima qualità dell’ospitalità. Stiamo avendo positivi esempi nelle meravigliose masserie, anche con percorsi benessere. Stiamo lavorando perché questa offerta sia promossa nel mondo.
C’è bisogno, però, di formazione di figure specifiche per elevare il livello dei servizi. E’ così?
Si, abbiamo presentato al Ministro una nostra idea di formazione che non è soltanto alberghiera ma imprenditoriale. Il turismo è una scienza economica che deve essere sostenuta con strumenti adeguati che una giusta formazione può dare.

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