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Turismo, la Puglia fra le mete del circuito americano

Giampiero Gatta , il Presidente del Parco Nazionale del Gargano

Giandiego Gatta , il Presidente del Parco Nazionale del Gargano

Cresce il numero dei turisti per effetto delle bellezze naturali e paesaggistiche di cui è ricca la Puglia. Ne è convinto Giandiego Gatta, presidente del Parco nazionale del Gargano, intervistato in occasione di Mediterre 2010.

Mediterre è anche una vetrina per il turismo sostenibile. Cosa offrite?

Portiamo la nostra esperienza, il frutto di un lavoro che abbiamo profuso in cinque anni di attività ed oggi ha consentito al Gargano ed al suo parco nazionale di essere fra le 30 mete consigliate dal New York Times. Siamo riusciti evidentemente a valorizzare, tutelare e divulgare le nostre eccellenze paesaggistiche e naturalistiche. Questo patrimonio culturale, comunque, è sempre oggetto di pericolo e deve essere preservato per le future generazioni. E’ un dato ragguardevole che ci sprona a lavorare nella direzione dello sviluppo economico ma anche sostenibile.

Bosco Quarto, nel Parco Nazionale del Gargano

Bosco Quarto, nel Parco Nazionale del Gargano

Cosa è stato fatto in concreto per la tutela di questo patrimonio naturalistico?

Abbiamo approntato una serie di studi ed iniziative per le specie in via di estinzione per mantenere elevato il tasso di biodiversità. Il Parco del Gargano, che rappresenta l’1% della superficie nazionale, è quello con il più alto livello botanico e faunistico: possiede oltre il 36% delle specie botaniche esistenti in tutto il territorio nazionale ed oltre 56% dell’avifauna. Questo patrimonio ci impone di mettere in atto una serie di azioni di tutela. Abbiamo rafforzato le misure di prevenzione contro gli incendi boschivi che hanno segnato il territorio nell’estate del 2007. Stiamo approntando il potenziamento del piano antincendio grazie al Piano Strategico di Area Vasta con un finanziamento abbastanza cospicuo. Sarà realizzato anche un sistema di telerilevamento satellitare di ultima generazione. Stiamo lavorando anche sul versante della valorizzazione delle nostre eccellenze gastronomiche e culturali da trasmettere a quei turisti che vogliono vivere una vacanza fatta di emozioni e non solo di sole e mare.

Il bilancio tracciato dall’Assessorato al Turismo è stato positivo. Nel Gargano com’è andata?

Abbiamo avuto un record di persone. Basta pensare che la sola città di Vieste, una delle perle del turismo costiero, ha registrato 1 mln 800 mila presenze. Poi ci sono i segmenti del turismo religioso come San Giovanni Rotondo e Monte Sant’Angelo.

Castello di Monte Sant'Angelo (FG)

Castello di Monte Sant'Angelo (FG)

Cosa si può fare in futuro?

La sfida del futuro è fare in modo che i flussi turistici siano frazionati in tutti i dodici mesi dell’anno. Solo in questo modo il turismo potrà essere sostenibile. Un eccesso di antropizzazione in soli due o tre mesi provoca inevitabilmente scompensi al nostro paesaggio e biodiversità.

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