Turismo in Puglia, Consiglio regionale modifica la legge: la qualità si valuta con le stelle

Il consigliere Mennea: “Nuovi strumenti legislativi per rilanciare il turismo in Puglia, offrendo servizi migliori”

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Approvata in Consiglio regionale la proposta di legge, a firma di Ruggiero Mennea, che modifica la legge 11 del febbraio del 1999 “disciplina delle strutture ricettive delle attività turistiche ad uso pubblico gestite in regime di concessione e delle associazioni senza scopo di lucro”.

La norma stabilisce che dal prossimo anno la qualità delle strutture sarà misurata in “stelle marine”. Così come per le stelle attribuite ad alberghi e ristoranti, si parte da una fino ad arrivare a 5 stelle marine, top di serie.

I requisiti riguardano la qualità dell’acqua – che rientra nell’ambito della certificazione di un dato che non dipende dal gestore – la presenza di personale in divisa con targhetta di riconoscimento, cabine spogliatoio super accessoriate, zone sicure per la balneazione con l’esposizione della temperatura dell’acqua, il tutto corredato da assistenti in possesso di brevetti attinenti la balneazione e padronanza delle lingue straniere. Rete wifi, teli da spiaggia su richiesta e spazi attrezzati riservati ai bambini con animazione. Ombrelloni disposti gli uni dagli altri a distanza confortevole, quelle minime rimangono comunque quelle stabilite dall’ordinanza balneare.

Molta attenzione alla raccolta differenziata, allo svuotamento dei cestini e ai posacenere.  Servizi di pulizia e disinfezione almeno una volta al giorno, docce calde con sapone shampoo asciugacapelli, attaccapanni. Piatti freddi e caldi, meglio se dotati di ristorante completo con servizio a tavolo.

I gestori dei lidi avranno un anno per adeguarsi alle nuove regole stabilite dalla classificazione balneare.

“Il Consiglio regionale ha oggi approvato una modifica alla legge regionale che disciplina le attività degli stabilimenti balneari, dando loro la possibilità di potersi organizzare per l’entrata in vigore della ‘classificazione’ con le stelle marine, da 1 a 5, cosa che sarà obbligatoria a partire dal prossimo anno (anche se è data facoltà di poterla utilizzare già da questa stagione) – spiega Mennea – Ma, dopo la presentazione di un mio emendamento, è stato deciso di inserire tra le strutture turistico-ricettive anche i marina resort, ovvero le unità da diporto ormeggiate nei porti turistici che servono per la sosta e il pernottamento di altri turisti. Questo vuol dire che, anche all’interno dei porti turistici, si potranno organizzare servizi ad hoc, aumentando le possibilità di ripresa e sviluppo della nostra economia turistica. Voglio ricordare – conclude Mennea – che gli stabilimenti hanno rafforzato l’aspetto della sicurezza sulle spiagge, offrendo strumenti di igienizzazione e sanificazione per il contenimento dell’epidemia Covid, che sono una garanzia a prescindere per la salute di chi va in spiaggia. Tutte queste novità aumentano la qualità del turismo pugliese, che risulta rafforzato sia sotto l’aspetto operativo che normativo allo scopo di offrire maggiori e migliori servizi. Siamo fiduciosi che, grazie anche a tutti questi elementi, presto recupereremo i flussi turistici rallentati a causa dell’epidemia da Covid-19, riportando la Puglia tra le mete indiscusse del turismo internazionale”.

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