Turismo, agriturismo e agricoltura in Puglia

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Pesante calo dei turisti stranieri, ma aumentano gli italiani e i giorni di pernottamento. I prodotti dell’agricoltura sono però in sofferenza a causa del clima

Nonostante tutto, la voglia di vacanza c’è e si vede. Lontano dalle mete turistiche di massa, i turisti italiani e stranieri prediligono gli agriturismi, piccole oasi di genuinità, isolate, all’aperto, al riparo da fonti di contagio.

Il calo del turismo

La crisi post Covid ha fatto tanti danni. Secondo Coldiretti Puglia, c’è stata una riduzione di 800mila turisti, mentre 3mila aziende hanno chiuso i battenti con conseguenti 7mila posti di lavoro persi. Riduzione netta, come conseguenza anche dell’aumento in questi giorni dei contagi di Covid-19, dei turisti stranieri, che ha portato un calo del 90% di presenze e una perdita di 150milioni di euro, nonostante la presenza di molti vip in Puglia, come Luciana Littizzetto, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Giorgia, Fedez e Chiara Ferragni, Anna Dello Russo.

I pochi turisti stranieri provengono da Olanda, Germania, Belgio, Svizzera e Francia. Presenti, invece, gli italiani, provenienti soprattutto da Emilia Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo e Lombardia, Veneto, Piemonte e Lazio; pochi i campani e i friulani. L’assenza degli Stati Uniti, che da soli rappresentano il 12%, pesa.

La ripresa di agosto, complice le ferie estive, deve però fare i conti ora con le nuove ordinanze anti contagio che stanno adottando i Comuni e le Regioni. Per limitare i danni, Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, l’associazione agrituristica di Coldiretti, chiede “che la Regione Puglia attivi immediatamente la Misura 21 del PSR che consentirà di liquidare ad ogni agriturismo 7mila euro, poca cosa ma almeno un segnale di sostegno verso gli 875 operatori agrituristici pugliesi”.

Il traino è l’azienda agrituristica

Foto di Steve Buissinne da Pixabay

Intanto Coldiretti ha riscontrato un netto aumento di presenze negli agriturismi pugliesi, rispetto a luglio, con pernotti più lunghi, fino a 14 giorni, mentre aumentano le prenotazioni di pranzi e cene contadine con un aumento del 35%.

Con un patrimonio caratterizzato da 5 milioni di ulivi pluricentenari, 299 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAAF, 10 prodotti DOP, 29 vini DOC e 6 IGP, e strutture architettoniche e dimore storiche uniche immerse nel verde lontane dalle città, il richiamo per molti è forte.

L’enogastronomia e l’ambiente tirano. I grandi spazi all’aperto, le produzioni proprie e la possibilità di mangiare la cucina locale contadina sono un’importante soluzione contro il caldo e il Covid.

Per vivere in tranquillità il soggiorno, Terranostra ha stilato un protocollo di sicurezza con i comportamenti sia per i servizi di ristorazione che per l’alloggio, mentre sul sito www.campagnamica.it è possibile trovare l’elenco delle aziende agrituristiche che accettano il bonus vacanze e che offrono le eccellenze locali enogastronomiche.

L’agricoltura in affanno

Se il caldo di questa estate e il coronavirus stanno condizionando non poco i sistemi sociali, economici e ambientali dell’Italia e degli altri Paesi del mondo, i fenomeni temporaleschi estremi e gli effetti dei cambiamenti climatici stanno devastando l’agricoltura e le filiere. “Le angurie e i meloni gialli – denuncia Coldiretti – sono in vendita nella grande distribuzione anche a 0,01 centesimi al chilogrammo”. Un violento nubifragio ha invece affogato oltre 300 ettari di coltivazioni di pomodoro, da San Severo ad Apricena, da Poggio Imperiale fino a Lesina. “Servono un impegno di filiera e una visione strategica per salvare il frutteto pugliese che in 10 anni dal 2010 ad oggi si è ridotto del 26% per colpa del consumo del suolo, della tropicalizzazione che ha mangiato 21mila ettari di frutteto e scelte sbagliate di pianificazione e programmazione – denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – La tropicalizzazione del clima con fenomeni violenti e controversi che si abbattono sulle campagne ha provocato 3 miliardi di euro di danni in Puglia negli ultimi 10 anni”.

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