Gli ultimi fuochi del governo tecnico hanno dato il via a progetti di trivellazioni al largo delle nostre coste: il Decreto Sviluppo di quest’estate, poi convertito in legge, ha sbloccato le attività di prospezione petrolifera precedentemente vietate dal Decreto Prestigiacomo.
La Northern Petroleum ha dunque avanzato la richiesta di estendere le ricerche petrolifere a un’area di oltre 1.325 chilometri quadri, spingendosi così a poche miglia dal litorale agrigentino.
Greenpeace, insieme ad altre associazioni ambientaliste e di pescatori, si oppongono con forza alle trivellazioni off-shore e hanno inviato una lettera al Presidente Rosario Crocetta, con la quale chiedono alla Regione Siciliana di intervenire immediatamente.
L’occasione per schierarsi in modo netto contro questi progetti c’è: mercoledì 13 marzo è convocata a Roma la Conferenza delle Regioni, dove si discuterà delle trivellazioni in mare. «La Regione Siciliana- afferma Giorgia Monti, responsabile della Campagna Mare di Greenpeace Italia – ha l’opportunità di diventare leader di questa battaglia e fare fronte comune con le altre regioni contro questi nuovi attacchi. È ora di scegliere una governance del mare che tuteli le risorse e favorisca l’economia locale e non gli interessi delle compagnie petrolifere».


