Treni trasportano sempre più problemi

Legambiente ha recentemente monitorato la situazione del trasporto ferroviario in Italia. La situazione più critica è presente nel Lazio, soprattutto per la linea Nettuno-Roma: treni in pessime condizioni igieniche e poco capienti. Problemi analoghi anche in Piemonte, per la tratta Cuneo-Torino; mentre problemi di collegamenti sussistono per la linea Aosta-Ivrea-Torino.

Nelle Marche, la S. Benedetto del Tronto-Ancona necessita di una metropolitana di superficie per l’elevata affluenza dei pendolari. Invece in Veneto sono costanti i disservizi sulla tratta Calalzo-Padova: ritardi, soppressioni improvvise, mancanza di assistenza e informazione, problemi igienici.

Per la Calabria, stupisce la notizia della soppressione della linea Rosarno-Reggio Calabria-Melito Porto Salvo: questa tratta effettua un servizio di metropolitana di superficie, introdotto per sopperire ai disagi dei lavori infiniti sull’Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Il servizio verrà eliminato a partire dal 12 dicembre prossimo perché il Ministero dei Trasporti ha cancellato le risorse necessarie.

Ritardi registrati anche sulla linea Acqui Terme-Ovada-Genova in Liguria, mentre sia l’Emilia-Romagna (tratta Rimini-Bologna) che la Puglia (tratta Foggia-Trani-Bari) restano afflitte dal problema del sovraffollamento. Inoltre i pendolari italiani lamentano ancora treni ridotti in ore di punta (la Spoleto-Roma in Umbria), frequenti soppressione dei treni (tratta Agrigento-Palermo in Sicilia), treni insufficienti (in Lombardia, sulla Mortara-Milano). Anche in regioni dove negli ultimi anni si è investito per il trasporto ferroviario, come Campania e Toscana, si riscontrano problemi: sulla linea Battipaglia-Napoli i ritardi sono costanti e l’offerta di treni e carrozze non è sufficiente mentre in Toscana è necessario aumentare i servizi ferroviari sulla Figline Val D’Arno-Firenze.

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