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Treni delle scorie: ancora proteste. A Roma azione di Greenpeace

Piovono ancora proteste sui treni delle scorie. É quanto avvenuto all’alba del 9 maggio in Valsusa, con il blocco da parte di manifestanti al convoglio che trasportava materiale radioattivo dall’Italia alla Francia. Circa 50 persone si sono distese sui binari della stazione di Avigliana per impedire il passaggio del treno: la manifestazione si è poi conclusa con l’intervento di polizia e carabinieri. Al momento del trasito del convoglio, poi, erano duecento i manifestanti a scandire slogan contro l’energia nucleare e le forze dell’ordine, con il lancio tra l’altro di due fumogeni bianchi, per fortuna senza alcuna conseguenza. Quello transitato nel corso della notte è il secondo di otto treni programmati per il trasferimento di scorie nucleari dal sito di Saluggia, nel Vercellese, alla Francia.

A Roma, invece, questa mattina all’alba attivisti di Greenpeace hanno scalato il balcone di Palazzo Venezia e hanno aperto uno striscione con l’immagine di Berlusconi che sogna il nucleare e la scritta “Italiani, il vostro futuro lo decido io“. Una protesta per rispondere alle recenti affermazioni del Presidente del Consiglio.

“Sul nucleare vuole decidere lui – dice Salvatore Barbera responsabile della campagna anti-nucleare di Greenpeace, nella foto -, boicottando apertamente la possibilità dei cittadini di esprimere la propria opinione. Ma non si può bloccare il referendum a un mese dalla data fissata, programmando di ripresentare il progetto nucleare tra un anno”.

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