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Tratturo Biccari, tra il dire ed il fare c’è di mezzo… il degrado

«È da un anno, ormai, che continuiamo a segnalare le condizioni pietose in cui versa il Tratturo Biccari, diventato ormai una vera e propria discarica a cielo aperto, senza registrare atti concreti da parte degli assessori ai quali ci siamo rivolti in via ufficiale più volte pur di risolvere la situazione pietosa di una strada dai tanti problemi e paradossi».

Antonello Abbattista

La denuncia parte da Antonello Abbattista (in foto), coordinatore del Comitato di quartiere Comparto Biccari, gruppo civico costituitosi poco più di un anno fa tra i residenti. Un quartiere “dalla doppia anima” nato sul finire degli anni Novanta che da un lato si aggancia alla storica via Lucera, dall’altro si apre verso quella periferia dalla quale ha ereditato tutte le sue problematiche: dalla mancanza di spazi e luoghi di aggregazione alle urbanizzazioni incomplete; dalla scarsa igiene all’assenza di servizi.

Nello specifico, l’oggetto della denuncia è lo stato di abbandono del Tratturo Biccari, lo sterrato che percorre il quartiere della zona 167 e che da tempo ormai appare come una discarica a cielo aperto, tra rifiuti generici, materiali di risulta e scarti edili. Lungo la strada ci sono addirittura delle batterie di fuochi d’artificio, si spera ormai inoffensivi. E questo nonostante la recente approvazione, in data 15 giugno 2011, da parte del Consiglio comunale di Foggia, del Piano Comunale dei Tratturi (PCT) che dovrebbe costituire un atto fondamentale per il recupero, la salvaguardia e la valorizzazione degli antichi percorsi che hanno avuto origine dal passaggio e degli armenti, la transumanza.

Naturali vie di transito che caratterizzano l’intero territorio provinciale e comunale costituendo una preziosa testimonianza storico – culturale. Il Comitato – in linea con la sua mission propositiva – aveva già presentato, di concerto con la Circoscrizione Nord Arpi-Croci, un piano di riqualificazione del Tratturo. La proposta, avanzata al Settore Urbanistica di Palazzo di Città, prevedeva che lo sterrato fosse adibito a percorso pedonale e ciclabile, arricchito con l’installazione di arredi urbani e valorizzato dal verde pubblico.

Il Consiglio comunale di Foggia riunito

«Intanto – denuncia Abbattista – lo sterrato è ancora “zona franca” per chi, quotidianamente, contribuisce a trasformare il tratturo in una discarica: all’imbocco della strada, infatti, su viale Giuseppe La Torre, sono installati due visibili segnali di divieto di transito che, ovviamente, nessuno rispetta e nessuno fa rispettare». Da più di un mese il Comitato di quartiere Comparto Biccari ha chiesto all’Amministrazione Comunale che il tratturo venga chiuso al transito dei veicoli per impedire il perpetrarsi dell’abbandono selvaggio ed illegale di rifiuti e scarti edili. «Prima di chiudere l’accesso, però, è necessario bonificare la zona dai cumuli di laterizi e scarti edili con la speranza che i tempi notoriamente biblici impiegati in altre circostanze possano, stavolta, ridursi a tempi minimi di efficienza», conclude Abbattista. «Non si può pensare di risolvere il problema delle discariche abusive a due passi dalla città con la semplice installazione di cartelli di divieto, come quelli recentemente “spuntati” al Comparto Biccari, senza prima ripulire le aree insalubri (come quella del tratturello che collega via Guglielmo Calmo con il Tratturo Biccari) né è accettabile continuare a tollerare tali comportamenti criminali, perpetrati dai numerosi incivili che vengono in periferia per scaricare ogni tipo di rifiuto, anche pericoloso».

Nel filmato seguente, intervista ad Antonello Abbattista, coordinatore del Comitato di quartiere Comparto Biccari di Foggia.

Nel filmato sotto lo stato di abbandono e degrado del Tratturo Biccari

 

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