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Trasporto transfrontaliero dei rifiuti in ambito comunitario: in arrivo nuove norme

Il regolamento sul trasporto transfrontaliero di rifiuti CE 1013/2006 fissa i requisiti per le spedizioni all’interno dell’Unione Europea e tra l’UE e Paesi terzi, al fine di proteggere l’ambiente. Nel corso di controlli effettuati dalle autorità nazionali competenti, sono state identificate lacune, anche a causa della mancanza di una chiara disposizione del regolamento in materia. Il regolamento contiene solo una descrizione generale dei requisiti di ispezione, che ha portato a grandi differenze tra gli Stati membri. Questa situazione ha portato alla presenza di cosiddetti “port hopping”, vale a dire gli esportatori illegali di rifiuti, attivi attraverso gli Stati membri con controlli meno rigorosi.

Il Consiglio del 3 giugno 2010 ha invitato la Commissione a prendere in considerazione il rafforzamento dei requisiti UE in materia di ispezioni e controlli a campione dei rifiuti inviati all’estero secondo la norma 5956/5/10.

La proposta della Commissione (12633/13), presentata nel luglio 2013, contiene misure per meglio affrontare il problema del traffico transfrontaliero di rifiuti, illecito, e mira a garantire una più uniforme attuazione del regolamento in tutta l’UE. Il Consiglio si propone, quindi, di introdurre requisiti di pianificazione di controllo per le spedizioni di rifiuti e le possibilità per le autorità nazionali competenti di richiedere le prove per sospetto trasporto illegale, al fine di verificare la legittimità delle spedizioni di rifiuti.

Il Consiglio Europeo sull’Ambiente ha fissato questa mattina, 9 ottobre 2013,  la data della prossima riunione, che si terrà a Lussemburgo all’inizio del nuovo anno, per discutere nuove modifiche al regolamento sulle spedizioni di rifiuti,. Il voto della Commissione Europea ENVI (Environment, Public Health and Food Safety – commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare) è previsto per gennaio 2014.

(fonte Consiglio Europeo)

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