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Trasporto sostenibile, largo ai giovani ingegneri

La Comunità dei trasporti della Provincia di Bari rientra in un generale piano di riassetto della mobilità in Terra di Bari

Un nuovo sviluppo sostenibile segnerà il futuro dei trasporti. La condizione è emersa dalla neo costituita Comunità dei Trasporti di Bari. Le Comunità dei Trasporti intendono essere le interpreti di una nuova visione della mobilità, molto più articolata ed organica rispetto alle politiche avviate fino ad oggi, puntando ad una graduale integrazione tra aziende e modalità di trasporto pubblico per migliorare il rapporto tra domanda e offerta. Seguendo tali presupposti a Bari è stata costituita la prima Comunità dei Trasporti in Italia, il cui raggio d’azione coinvolge un territorio di più di 3.800 chilometri quadrati ed una popolazione di oltre 1 milione e duecento mila abitanti. L’esperienza barese si candida ad essere la prima di una serie di comunità da sviluppare nei prossimi anni in tutto il territorio italiano.
«E’ importante –  spiega Marco Barchetti, assessore all’Ambiente della Provincia di Bari – che sia dato un ruolo alla comunità dei trasporti. E’ impossibile non raccordare l’intero settore della mobilità in provincia di Bari. Abbiamo voluto dare un segnale forte perché si possa dare creare la comunità dei trasporti in Italia, così com’è avvenuto in altri paesi europei». 
Importante, a questo punto, sarà il ruolo del Politecnico di Bari nella formazione dei giovani ingegneri. Interessati a questa nuova opportunità, che creerà nuova occupazione, per esempio, sono i laureati che lavorano sui motori elettrici e le batterie di nuova generazione, la progettazione delle infrastrutture viarie e ferroviarie. 

Si aprono nuove prospettive di lavoro per la progettazione di nuovi motori e la creazione di infrastrutture viarie

«La comunità dei trasporti – sottolinea Nicola Costantino, Rettore del Politecnico di Bari – è soprattutto un concetto di gestione dei trasporti ma può svolgere anche aspetti tecnologici e costruttivi. Il Politecnico copre tutte le branche dell’ingegneria ed il tema è fortemente interdisciplinare. Dobbiamo lavorare su migliori mezzi di trasporto, come per esempio l’auto elettrica e ad idrogeno, infrastrutture di trasporto, ma anche ad una gestione più efficace delle strutture esistenti». Un modello sostenibile, quindi, è possibile ed è già in atto. Secondo Costantino «la Regione Puglia si sta muovendo molto bene in questa direzione con interventi molto significativi ed efficaci, come per esempio la dotazione delle biciclette agli studenti del Politecnico di Bari».

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