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Trasporto marittimo: soluzioni contro inquinamento

Una soluzione per affrontare le crescenti emissioni di gas serra prodotte dal trasporto marittimo internazionale e sostenere i paesi in via di sviluppo nella lotta ai cambiamenti climatici. Queste sono, in sintesi, le necessità emerse dal nuovo rapporto Fuori dal bunker – è tempo per un accordo equo per le emissioni del trasporto marittimo’ pubblicato da Oxfam e Wwf. Un progetto realizzabile se l’Unione Europea deciderà di accogliere la proposta di una tassa sulle emissioni di carbonio prodotte dalle rotte marittime. Per una risposta occorrerà attendere la conferenza dell’Onu sul cambiamento climatico, in programma a Durban, in Sud Africa, alla fine dell’anno. «La conferenza sul clima di Durban quest’anno offre l’occasione ideale per un accordo globale sul trasporto marittimo, un meccanismo per affrontare le emissioni del settore e allo stesso tempo fornire finanziamenti per lo sviluppo dei paesi poveri», spiega Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia. L’idea è quella di applicare un sovraprezzo di 25 dollari sul carbonio emesso per tonnellata di carburante, in modo da ridurre le emissioni e reperire 25 miliardi dollari all’anno entro il 2020. Denaro utile per «compensare i paesi in via di sviluppo per le spese di importazione, marginalmente più elevate, che potrebbero derivare dal prezzo del carbonio, sia per fornire più di 10 miliardi di dollari all’anno al Fondo verde per il clima».

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