Trasporti, nuovi fondi per i TPL

La Giunta regionale ha approvato 4 delibere per rinnovare il materiale rotabile su gomma e ferro

 

Anita Maurodinoia

Continuano gli investimenti della Regione Puglia nel Trasporto Pubblico Locale. L’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità Sostenibile Anita Maurodinoia che comunicato che “in Giunta abbiamo approvato quattro delibere che attraverso variazioni di bilancio ci consentono di proseguire speditamente nel nostro programma di rinnovo del materiale rotabile su gomma e ferro. L’obiettivo è quello di rendere il trasporto pubblico locale sempre più sicuro e confortevole per i passeggeri e sempre più sostenibile, grazie a mezzi moderni, a basso impatto ambientale perché ad alimentazione ibrida o totalmente elettrica. Puntiamo a sostituire gli autobus con classe di emissione Euro 3 e inferiori e in generale tutto il materiale rotabile circolante vecchio, inquinante, che costa alle aziende anche per le manutenzioni straordinarie”.

In arrivo investimenti per la riqualificazione elettrica e il miglioramento dell’efficienza energetica dei mezzi per il trasporto pubblico locale. Previsti nuovi elettrotreni entro il 2027.

Ci sono 45 milioni di euro per l’acquisto di 167 nuovi autobus lunghi ad alimentazione ibrida in favore del COTRAP, che cofinanzierà la spesa con ulteriori 5 milioni di euro. Altri 45 milioni di euro sono stati stanziati per avviare una procedura valutativa “a sportello”, tramite Avviso, per la selezione di proposte progettuali finalizzate all’ammodernamento del parco automobilistico per l’espletamento dei Servizi TPL in ambito urbano. Beneficiarie saranno le Amministrazioni Comunali dotate di servizio minimo di TPL, le quali riceveranno un contributo massimo calcolato sulla base delle percorrenze annue effettuate nell’ambito dei servizi minimi di Trasporto Pubblico Locale. Queste risorse sono destinate all’acquisto di nuovi mezzi elettrici e relative infrastrutture di ricarica e rifornimento, da installare su suolo pubblico del Soggetto proponente o eventualmente presso le sedi delle aziende di trasporto pubblico, col fine di sostituire i bus di linea maggiormente inquinanti, prioritariamente quelli con classe di emissione Euro 2 e in subordine Euro 3 attualmente circolanti, o in alternativa i mezzi non più circolanti da non oltre 18 mesi aventi un’anzianità uguale o superiore a 15 anni.

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