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Trasloco ecologico: come cambiare casa con zero impatto ambientale

Il trasloco è sempre faticoso: richiede molta pazienza, energia e spostamenti. Ecco un vademecum per traslocare in modo ecologico

Trasloco ecologico: i consigli su come imballare e quale mezzo di trasporto scegliere per evitare di inquinare l’ambiente.

Traslocare, oltre ad un grande fatica, implica anche un grande emissione di anidride carbonica, dovuta soprattutto all’utilizzo di grandi camion su distanze più o meno lunghe. Non è da escludere lo spostamento di macchine di parenti e amici che sono da supporto a chi decide di cambiare casa o studio.

Basti considerare che una delle cause dell’inquinamento dell’aria è l’emissione dei gas di scarico di autoveicoli. Le sostanze inquinanti più diffuse in atmosfera sono il biossido di zolfo (So2), gli ossidi di azoto(Nox), il monossido di carbonio (CO), l’ozono, il benzene, gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), le polveri (soprattutto il particolato di diametro inferiore a 10 milionesimi di metro, il Pm10) e il piombo. Il problema dell’inquinamento atmosferico si concentra soprattutto nelle aree metropolitane, dove il traffico incide sulla qualità dell’aria e della salute degli abitanti.

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Non è solo retorica, ma realmente ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare l’ambiente in cui vive. Una piccola azione è proprio optare per un trasloco ecologico. Come?

Trasloco ecologico: piccoli accorgimenti

Dona e ricicla

  • Prima di cambiare casa, assicurati di avere il tempo necessario per decidere quali oggetti vuoi portare con te e quali invece non ti sono più utili.
  • Per effettuare questa selezione, scarta quegli elementi che hai comprato ma non hai mai utilizzato o quelli che ti ricordano episodi negativi. Basta leggere “Il magico potere del riordino” della scrittrice giapponese Marie Kondo per iniziare subito a dividere ciò che deve restare in casa e cosa deve essere cancellato.
  • Elimina anche gli oggetti che non vale la pena
    trasportare, perché sai già che non avrai spazio nella nuova casa o non si inseriscono bene con il nuovo arredamento.
  • Crea, quindi, tre gruppi: elementi da tenere, da donare o vendere (solo vestiti e oggetti in buone condizioni) e da riciclare (tutto quello che proprio non è possibile
    riparare).
  • Una volta terminata questa operazione, hai diverse opzioni. Puoi contattare le associazioni benefiche della tua zona. Per i traslochi a Roma, ad esempio, è attiva Emmaus, che raccoglie tutti i mobili e gli elettrodomestici in buone condizioni e il
    rivende, utilizzando il ricavato per sostenere l’associazione. Oppure, un’altra possibilità è vendere i tuoi oggetti online attraverso i numerosi gruppi facebook dedicati.
  • Moltissimi elementi possono essere riciclati, in particolare le batterie e tutti i vecchi apparati elettronici, come computer, telefoni cellulari, ma anche forni a microonde e televisori. Non dimenticare che altri elementi facilmente riciclabili sono
    anche i barattoli di vernice.

Imballaggi e trasporto ecologico

Per rendere il tuo trasloco più sostenibile, utilizza preferibilmente scatole di plastica riciclabili. Sfrutta, inoltre, come imballaggio gli oggetti che hai a tua disposizione, tra cui i cuscini e le coperte morbide. Anche le ditte di traslochi seguono questo trend green e investono in scatoloni di plastica riutilizzabili e camion a basse emissioni. Nel caso del trasloco fai-da- te, invece, cerca sempre di fare un unico viaggio con un piccolo furgone, piuttosto che
tanti in macchina. Mettendo in pratica questi piccoli cambiamenti, il tuo trasloco sarà più economico e meno dannoso per l’ambiente.

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