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Transumanza: la storia di Carmelina Colantuono, erede della millenaria tradizione

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Carmelina Colantuono, giovane donna che pratica la transumanza.

Carmelina Colantuono di Frosolone, in provincia di Isernia, è la seconda di cinque fratelli e custode della millenaria transumanza: la sua famiglia la pratica da cinque generazioni.

Carmelina Colantuono
Carmelina Colantuono, giovane donna che pratica la transumanza

Carmelina Colantuono continua la transumanza muovendosi con le mandrie lungo i tratturi regi del Molise e della Puglia.

Ambient&Ambienti rievoca il viaggio della giovane donna, con la quale dialoga anche sulla riscoperta della tradizione e recupero dei tratturi.

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Transumanza: l’itinerario di Carmelina Colantuono

Ogni anno, come accadeva nel 1800, Carmelina Colantuono compie l’itinerario della transumanza che si snoda lungo alcuni tratti dei tratturi regi l’Aquila-Foggia, Celano-Foggia e Castel di Sangro-Lucera attraverso tratturelli e bracci. Il percorso complessivo è di circa 200 chilometri. La donna guida una carovana di oltre 300 vacche podoliche. Il viaggio parte con la benedizione ai viaggiatori nel Santuario di San Matteo di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia e si conclude ad Acquevive, un borgo in provincia di Frosolone. Durante il percorso la carovana sosta a San Paolo Civitate, in provincia di Foggia, Santa Croce di Magliano e Ripalimosani, in provincia di Campobasso. «Il percorso – spiega la donna – è sempre lo stesso e gli animali lo conoscono. L’arrivo è scandito dalle campane che richiamano tutti ad uscire fuori dalla case per far festa».

Transumanza: il viaggio, monticazione, demonticazione e riposi

Il viaggio di andata verso il Gargano, in Puglia, dove la famiglia possiede una fattoria e 250 ettari di pascoli invernali, e ritorno verso il Molise con l’arrivo della stagione calda richiama i momenti tradizionali della transumanza: la monticazione, il cammino di salita verso i monti, e demonticazione, il percorso di discesa. I riposi sono i luoghi di sosta.

Transumanza: le nuove generazioni alla riscoperta della tradizione

transumanza Tratturo Foggia-Campolato
La Giunta regionale pugliese ha approvato il Quadro di Assetto Tratturi che interessa circa 6 mila ettari di territorio pugliese (nella foto, il Tratturo Foggia-Campolato – foto Maria Grazia Frisaldi)

La transumanza, dunque, è stata una vera e propria civiltà che ha interessato tutta l’Italia meridionale. L’invito di Carmelina Colantuono, quindi, è di «far conoscere questa tradizione e trasmetterla alle nuove generazioni che stanno dimostrando molta attenzione. I bambini, in particolare, stanno riscoprendo questa esperienza di viaggio».

Tratturi, la Regione Puglia recupera gli antichi percorsi

Anche per questo la Regione Puglia è impegnata nel recupero dei tratturi. La Giunta regionale pugliese ha approvato il Quadro di Assetto Tratturi che interessa circa 6 mila ettari di territorio pugliese. Il processo terminerà con i Piani Locali di Valorizzazione che i Comuni dovranno predisporre. Questo lavoro si concretizzerà in opere e interventi concreti che favoriscano mobilità lenta, sentieristica e rete ecologica. «Continuiamo a praticare la transumanza  – conclude Carmelina Colantuono – anche per continuare a sensibilizzare le amministrazioni regionali pugliesi e molisane verso il recupero di questi itinerari percorsi da camminatori desiderosi di conoscere il territorio ed i prodotti».

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